Che Android stesse crescendo bene questo già lo si sapeva! Ma che addirittura battesse in termini di prestazioni il javascript dell’Iphone4 questo non lo pensavamo. Eppure guardando i benchmark qui sotto notiamo come il Nexus One sia circa 4 volte più veloce in termini di prestazioni rispetto ad un Iphone4!
Ancora una volta Google ha lasciato il segno!
le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – Tom’s Hardware
Windows 8 avrà un pizzico di stile Apple. Alcuni documenti distribuiti da Microsoft ai partner lo scorso aprile – e finiti in Rete questa notte – svelano la visione della casa di Redmond sul prossimo sistema operativo.Si parte dal Windows Store, un negozio di applicazioni per Windows popolato da software di terze parti e con possibilità di ricerca all’interno del computer o sul Web. Questo negozio dovrebbe anche permettere di amministrare gli account, occuparsi degli aggiornamenti e gestire capacità come quella di replicare applicazioni e impostazioni su differenti dispositivi. Proprio come sulla falsariga dell’App Store di Apple, anche il Windows Store avrà un organismo di controllo che accetterà nel negozio solo le applicazioni che avranno raggiunto un certo tipo di standard qualitativo. Le applicazioni saranno chiaramente sia gratuite che a pagamento.
Il concetto di negozio di “app” è ormai radicato nella nostra vita quotidiana e sia gli sviluppatori indipendenti che le aziende hanno dimostrato di gradire questo modello distributivo. Il problema, se così vogliamo definirlo, è che gli App Store (da quello di iOS a quello di Android, fino a quello del futuro WP7) nascono sui dispositivi “tascabili”. C’è chi come Asus e Intel sta cercando di portarli sui netbook, ma è chiaro che il successo in un settore di mercato differente è tutto da valutare. Insomma, Microsoft ha in testa una buona idea, potenzialmente con qualche incognita. Chi non rischia non vince… non si dice così?
Per il resto sembra che Windows 8 prenderà quanto di buono fatto con Windows 7 e proseguirà nei miglioramenti. Il futuro sistema operativo supporterà una gamma di sensori più ampia (accelerometri, sensori di prossimità, GPS, etc…) per permettere agli sviluppatori di creare applicazioni più complete.
Windows 8 per esempio permetterà di eseguire il login grazie al rilevamento dell’utente davanti alla webcam – insomma, sembra che supporterà Kinect. Le prestazioni di avvio, spegnimento e ripristino dalla sospensione, un vero cruccio per la casa di Redmond, saranno ulteriormente migliorate – così come anche la gestione energetica.
Microsoft ha intenzione anche d’includere la funzionalità “Logoff + Hibernate” che agirà come alternativa veloce allo spegnimento completo. La casa di Redmond integrerà anche un tasto reset, utile per esempio in caso di riduzione delle prestazioni: “reset” permetterà di reinstallare Windows conservando tutti i vostri dati personali, le applicazioni e le impostazioni. Una funzione utile, ma funzionerà senza intoppi?
Dai documenti emerge un altro particolare: Internet Explorer 9 potrebbe raggiungere la fase beta in agosto in veste pressoché completa dopo le tre Platform Preview essenzialmente pensate per gli sviluppatori.
Infine Microsoft non sembra intenzionata a creare un sistema operativo specifico per i tablet. Windows 8 sarà compatibile con più dispositivi. La casa di Redmond incoraggia invece gli OEM e ODM – i produttori di computer, detta in parole povere – a realizzare prodotti più attraenti sotto il punto di vista del design. Microsoft in alcune slide parla infatti di Apple, evidenziando come l’azienda di Steve Jobs conti su design industriali di primo piano e su un’esperienza trasversale a vari prodotti.
Queste per ora sono le caratteristiche trapelate. Microsoft non le ha ovviamente confermate. Ulteriori immagini potete trovarle a questo indirizzo.

Le vostre iene elettroniche sono sempre attente alle innovazioni tecnologiche e soprattutto ai dispositivi mobile.
Ecco quindi una stima in percentuale su quali sono i sistemi operativi per cellulare più utilizzati, sorpresa, vince ancora Symbian!
Secondo una recente ricerca di Morgan Stanley derivata dai dati di Gartner, a livello globale l’iPhone è al 15% e Android al 10% di market share, svetta Symbian al 44%, mentre BlackBerry è al 19% e Windows Mobile al 7 per cento. I numeri più interessanti sono misurati da Net Applications e riguardano la propensione a navigare in internet in mobilità. Lo smartphone di Apple è quello più “invitante” dato che il 55% degli utenti che lo posseggono sono propensi a generare traffico web. Seguono Android (25%), Symbian (23%), BlackBerry (6%) e Windows mobile (1%)
Le vostre iene elettroniche vi mostrano finalmente Killzone 3
Ricordiamo che oltre alla bella grafica, Killzone 3 avrà il pieno supperto per il VIDEO 3D e il controller MOVE!
Direttamente da www.geeky.it le vostre iene elettroniche vi propongono questa notizia:
Dopo la presentazione del nuovo Iphone che ha rubato la scena a google, ecco che il colosso di Mountain View decide di riprendersi la scena presentando 2 forti novità.
La prima riguarda il Mondo delle Ricerche! E’ in fatti in dirittura d’arrivo la nuova modalità di indicizzazione inventata d Google per processare molto più velocemente le novità che il web offre.
http://punto-informatico.it/2909547/PI/News/google-eccitazione-caffeine.aspx
La seconda riguarda i cellulari Android! Ora è disponibile la funzionalità NAVIGATORE anche per l’Italia! In questo modo possiamo essere guidati da Maps in qualsiasi punto del mondo vogliamo!
E’ anche disponibile il riconoscimento vocale in ITALIANO! Basta cercare sul Market Ricerca Vocale
Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – Tom’s Hardware
Il Nintendo 3DS ha una potenza di gran lunga superiore alla Wii, in grado di avvicinarlo a Xbox 360 e Playstation 3. Questa è in sintesi la rivelazione fatta da alcuni sviluppatori al sito IGN.“Per fornire gli effetti stereoscopici 3D il sistema deve avere l’abilità di renderizzare ogni campo di gioco due volte, una per ogni occhio del giocatore, una tecnica che richiede molta potenza. Diversi sviluppatori che hanno provato il 3DS dicono che ha capacità di calcolo che superano di gran lunga quelle del Wii e che portano le capacità del dispositivo vicino alle console HD come PS3 e Xbox 360″, scrive IGN.
Una gran bella bestiolina, sulla carta. Non sappiamo se questa indiscrezione sia vera o meno, ma qualche dubbio c’è, se non altro sui consumi: una console portatile deve avere un’elevata autonomia e Nintendo è sempre stata sensibile su questo punto. Proprio il rapporto tra potenza e consumi lascia interdetti: oggi molti smartphone ben meno potenti faticano ad avere un’autonomia accettabile. Che Nintendo abbia nella manica anche una super batteria o qualche tecnologia all’avanguardia?
Prendendo la voce per vera, rimane da capire una cosa: chi ha fornito l’hardware a Nintendo? Stando alle ultime, non è Nvidia. L’azienda con base a Santa Clara, da diverso tempo avvicinata al futuro DS, non ha alcun ruolo – ci riferiamo in particolare alla piattaforma Tegra. Eurogamer ipotizza un partner giapponese, ma è chiaro che può essere chiunque per quanto ne sappiamo. A ogni modo il 3DS sarà all’E3 di metà giugno e certamente emergeranno maggiori dettagli.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – Tom’s Hardware
Uomo infettato da virus per PC, il futuro è oggi
di Manolo De Agostini
Giovedì 27 maggio 2010
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Uno scienziato si è impiantato un chip RFID infetto nel braccio per dimostrare che i super-uomini del futuro saranno soggetti ai virus informatici. Il corpo umano diventerà una porta d’accesso per infettare altri sistemi.Uno scienziato britannico, il dottor Mark Gasson, è diventato il primo uomo a essere stato infettato da un virus per computer. L’esperto di cibernetica dell’Università di Reading si è deliberatamente impiantato nella mano un chip RFID infettato da un virus per computer. L’atto sconsiderato (direbbero alcuni) è stato fatto per dimostrare come dispositivi bionici impiantabili sono suscettibili ai virus digitali.
Il chip RFID (identificazione a radio-frequenza) emette un segnale, permette all’uomo di accedere ad alcune parti del proprio laboratorio e interagire con il proprio cellulare. I chip RFID non sono una novità recente, c’è anche chi come il dottor Gasson se l’è fatto impiantare per aprire le porte elettroniche di casa.
Mark Gasson
Gasson e i suoi colleghi hanno mostrato quanto potrebbe essere pericoloso un virus creato ad hoc. “Hanno messo il virus nel chip RFID situato nel polso del dottore e Gasson è andato al suo laboratorio – quando i computer del laboratorio hanno letto il codice, il virus si è intrufolato nel database ha iniziato a replicarsi. È stato capace di replicarsi anche sulle carte magnetiche usate per accedere al laboratorio dai colleghi di Gasson”, scrive PCWorld.
Insomma, i virus possono passare via wireless da dispositivi impiantati nell’uomo ai computer con cui interagiscono. Con un virus ben congeniato, qualcuno potrebbe entrare in aree ad accesso riservato in men che non si dica. Non si tratta della prima volta che vengono messe in mostra le vulnerabilità del sistema RFID, ma è la prima volta che un chip RFID infetto viene inserito nel corpo umano (…almeno la prima occasione pubblica).
Il virus non ha recato problemi alla salute fisica del dottore, ma se pensiamo ad altri impianti come i pacemaker e impianti cocleari, non c’è da star tranquilli. Inoltre bisogna pensare a un futuro in cui anche gli esseri umani sani avranno impianti per migliorare capacità o semplificare alcune azioni. Tra diversi anni le persone conterranno in chip sottocutanei informazioni personali che oggi portiamo con noi nei documenti cartacei.
“Un attacco denial of service a un pacemaker, se questa cosa fosse possibile, sarebbe certamente molto dannoso”, ha affermato Mark Gasson. Suggeriamo a Symantec, Kaspersky e ad altre aziende di tenere d’occhio il settore, probabilmente servirà un antivirus.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia direttamente da il Sole 24 ore!
MILANO – Google avrà anche deciso di stoppare la vendita in proprio via Internet dello smartphone Nexus One a causa di risultati non certo entusiasmanti ma per la società di Mountain View sono arrivate comunque buone notizie alla fine del primo trimestre. Stando infatti ai dati pubblicati ieri da Gartner, la quota di mercato dei telefonini Android negli Stati Uniti ha superato per la prima volta quella degli iPhone di Apple. Nel computo globale degli smartphone – 54 milioni quelli finiti sul mercato da gennaio a marzo, pari a un incremento del 48,7% – il super cellulare della Mela ha invece catturato il 15,4% della domanda. Rispetto al 9,6% della piattaforma della rivale californiana (ferma all’1,6% un anno fa e quindi capace di un vero e proprio exploit), al 19,4% esibito da Research in Motion e i suoi BlackBerry e il 44,3% di Symbian, che continua a essere la piattaforma regina pur lasciando sul terreno ancora qualche punto di share. La poderosa scalata di Android, comunque, è la vera novità di un trimestre che ha visto stabili le vendite di telefonini intelligenti Windows Mobile, ormai quinta forza nell’ambito dei sistemi operativi mobili.
Nel complesso il mercato dei cellulari ha toccato quota 314,7 milioni di unità (il dato si riferisce agli acquisti degli utenti finali), con un salto in avanti del 17% rispetto allo stesso periodo del 2009. Fra le note salienti, c’è a detta degli analisti l’ingresso nella top five generale di Rim, che ha scavalcato Sony Ericsson al quarto posto assoluto assicurandosi una quota del 3,4% grazie agli oltre 10 milioni di terminali venduti. Detto che Nokia ne ha spediti 110 milioni e domina il settore catturando oltre due terzi della fetta globale (il 35% per la precisione) e che alle sue spalle si confermano nell’ordine le coreane Samsung (al 20,6%) e Lg (all’8,6%), l’altra grande novità di rilievo parla cinese. Tanto G-Five, che ha sede a Hong Kong, che le più note Huawei e Zte, hanno infatti fatto segnare vendite in forte ascesa arrivando a catturare nel complesso il 4,5% della vendite registrate a livello mondiale. Per il momento i produttori made in China recitano nei cellulari il ruolo degli outsider, ma è facile prevedere che possano cambiare anche significativamente gli equilibri del mercato in tempi brevi.
Direttamente dal nostro sito amico www.geeky.it!
Google ha appena rilasciato il Native-SDK per realizzare applicazioni per Chrome e Chrominum utilizzando C e C++.
Come si può vedere dal video presente sulla pagina web di presentazione del progetto, questo Native SDK permetterà di utilizzare tutta la potenza del proprio sistema operativo (accedendo anche a tutte le risorse e librerie che questo mette a disposizione) per creare estensioni molto interessanti al browser di Google, oppure delle vere e proprie “web” application che girano all’interno del browser.
Link completo della news: http://blog.chromium.org/2010/05/sneak-peek-at-native-client-sdk.html