Le vostre iene hanno tratto questa news da – OkNovara
Per la qualità della storia e l’importanza delle sue conseguenze, Civil War si segnala come un vero e proprio evento e rappresenta una scelta obbligata per chi debba consigliare una lettura a fumetti in questo periodo.
Si tratta dell’ultimo nato nella grande famiglia dei cross over della Marvel Comics, i cosiddetti “incroci narrativi†che coinvolgono tutti i personaggi della casa editrice di New York, e ci sono davvero molti motivi per consigliarne la lettura.
Uno, in primis: è davvero un buon fumetto.
Il governo americano chiede ai super eroi di non operare più in autonomia, ma di sottoporsi a una regolamentazione e a un censimento, vista la finalità pubblica delle loro iniziative.
Ciò scatena un’ autentica guerra civile, combattuta da due opposte fazioni di eroi, costituite da chi ritiene giusto agire sotto l’egida governativa e da chi invece lo ritiene un errore.
La risposta data da ciascun eroe alla richiesta ha per presupposto il concetto di libertà e sicurezza che ogni personaggio ha fatto proprio nel corso della carriera e delle proprie avventure.
Da quanto detto, emergono alcune delle prospettive dalle quali può essere affrontata la lettura di questa saga: ad esempio, la si può godere come l’ennesima cavalcata sul dorso dell’iperbole del mondo dei super eroi; la si può affrontare come riflessione sui limiti della libertà individuale nella società moderna; oppure, la si può considerare un tentativo di ritrarre la società americana di oggi.
E tutto ciò è possibile perché gli eroi di casa Marvel, nati nel 1961 all’ombra dello slogan “super eroi con super problemiâ€, non hanno vite poi così diverse dalle nostre, almeno fino a quando non indossano maschera e costume.
Mark Millar, l’abile autore di questa storia, ha tenuto conto di tutto ciò e ha costruito una trama intelligente, che si propone di rivoluzionare l’esistenza di molti dei più popolari personaggi dei comics, in modo da lanciarli verso altri anni di appassionanti avventure.
Alcuni di voi a questo punto storceranno il naso, pensando alla burla della morte di Superman di qualche anno fa, rivelatasi, più che altro, un’abile operazione commerciale più che una bella storia a fumetti, visto anche che Superman non è nemmeno rimasto defunto a lungo.
Ma non pare proprio che sia questo il caso.
Alla Marvel hanno saputo coniugare le esigenze dell’ufficio marketing a quelle del rispetto del lettore più appassionato, pur col fine di far scorrere nuova linfa nelle esistenze di eroi che hanno ormai decenni di vita editoriale sulle spalle.
Alla fine di questa vicenda, ritroveremo dunque totalmente rivoluzionati e irriconoscibili i nostri personaggi preferiti?
Beh, in ogni caso non dobbiamo nemmeno dimenticare qual è l’arduo compito a cui sono chiamati tutti gli scrittori di fumetti seriali: dare l’impressione che tutto cambi, affinché tutto rimanga lo stesso.
Non mi resta che augurarvi buona lettura.













Il produttore di personal computer Dell ha confermato l’uso del sistema operativo Linux sui suoi dispositivi, al posto dell’offerta di Microsoft Windows. È stato Mark Shuttleworth, tra i fondatori della versione del software Linux chiamata Ubuntu, a precisare che Dell si è detto soddisfatto della domanda di pc con sistema Linux lanciati a maggio. Attualmente sono due i tipi di computer equipaggiati con Ubuntu e targati Dell e, come aggiunto da Shuttleworth, “quello che è stato annunciato finora non è l’intera gamma di quello che vedremo nelle prossime settimane o mesi”. Una portavoce di Dell, Anne Camden, non ha voluto fare commenti, dicendo che la società non discute di prodotti in fase di produzione, aggiungendo che la società è contenta della risposta dei clienti ai suoi pc Linux.