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Le Iene Elettroniche

Le iene elettroniche

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Archive for February, 2008

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – LASTAMPA.it

Teorie economiche, fondamenti di micro e macro economia, teorie di marketing e gestione delle risorse: sono solo alcune delle materie indispensabili per formare i futuri city manager, che dovranno gestire le città italiane.
Ma oggi non è più sufficiente, o almeno la pensa così Americo Cicchetti, professore ordinario del corso di laurea in Economia e Gestione dei Servizi presso la facoltà di Economia dell’università Cattolica del Sacro Cuore della sede di Roma, che, per verificare che tutte le nozioni necessarie a gestire e pianificare le attività di un’amministrazione pubblica siano state recepite dagli studenti ha deciso di avvalersi del più famoso reality-game al mondo, SimCity Societies.
Grazie a questo videogioco (distribuito da Electronic Arts) di cui sono state vendute oltre 18 milioni di copie nel mondo è infatti possibile creare una città: dalla pianificazione urbanistica alla scelta delle infrastrutture e delle politiche energetiche, passando per l’arredo urbano, i servizi al cittadino e la questione sicurezza, per arrivare alle aree verdi e alla viabilità, il tutto rispettando il budget disponibile e migliorando la qualità della vita dei propri cittadini.
«L’idea di utilizzare giochi per la simulazione e il training tecnico non è certamente nuova – sostiene Cicchetti – ma SimCity Societies, grazie alla possibilità di replicare fin nei minimi particolari tutti gli aspetti della vita reale, e non da ultimo quella amministrativa, consente per la prima volta di verificare sul campo quali effetti hanno le scelte di gestione di una città, non solo sotto il profilo economico, ma anche degli effetti sociali che tali decisioni hanno sulla cittadinanza».
«L’utilizzo della simulazione – afferma il professor Stefano Bozzi, docente di Finanza Aziendale presso la facoltà romana di Economia dell’università Cattolica del Sacro Cuore – consente allo studente di approfondire nuove competenze e specifiche abilità, spingendolo e spesso obbligandolo a prendere delle decisioni, stimolando l’attitudine al decision making, certamente rilevante nel profilo professionale di un city manager. Allo stesso tempo contribuisce a stimolare la creatività, all’iniziativa e al problem solving, ma serve anche a far tener presente che al fianco di ogni decisione non ci sono solo effetti di tipo economico, ma anche sociale, che non possono essere trascurati».

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da :InfoProg

E’ Playstation Home il nuovo servizio-community basato sul PSNetwork(PSN) sviluppato da Sony.

Il suo sviluppo è iniziato ben 3 anni fa ma il servizio è stato annunciato solamente alla GDC ‘07.

Il servizio si preannuncia come innovativo, capace di cambiare il modo di videogiocare e il concetto base delle comunity online.

Infatti con Home sarà possibile creare un Alter Ego virtuale che godrà di una propria abitazione completamente arredabile, di una città e di varie attrazioni, garantendo all’utente un esperienza coinvolgente grazie anche all’integrazione del microfono bluetooth per la chat vocale e della psp per quanto riguarda la navigazione dei menù.

PS3 Home

Il menù grafico adottato da Sony è molto semplice ed intuitivo.
Ogni utente avrà a disposizione una simpatica psp virtuale che rappresenterà la nostra guida nel mondo di home.

PS3 Home

Home sarà inoltre dotato di un sistema di controllo dell’età per favorire l’accesso o meno ad aree destinate ad un pubblico adulto.

Purtroppo Sony ancora non ha confermato una data di rilascio, ma si sa con certezza che la versione Beta di Home è gia in fase di testing da novembre.

PS3 Home

Noi di InfoProg non vediamo l’ora di provare questo “piccolo” gioiellino prodotto per ps3 e psp…

Per chi volesse sapere qualcosa di piu’ ecco il sito del beta testing

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da Alessia Angeli

Topolino contro i Manga giapponesi? Si potrebbe dire di sì, perchè per la prima volta i personaggi Disney diventano protagonisti di un gioco di carte collezionabili. Il gioco fantasy è reso unico dalla spettacolare ed evocativa grafica degli artisti disneyani, capace di emozionare come ogni saga che si rispetti. Wizard of Mickey è composto da 150 carte, dove la metà delle illustrazioni sono finora inedite o realizzate in esclusiva per il gioco degli artisti dell’Accademia Disney.
Topolino, Paperino e Pippo affronteranno avvincenti sfide magiche, attraverso suggestive terre incantate, nella più grande saga fantasy mai realizzata nella storia del settimanale Topolino. E ci sarà spazio anche per Minnie, Paperina e Clarabella che, pur mantenendo fedeli i caratteri di fondo, abbandonano il ruolo di semplici compagne e fidanzate per diventare maghe agguerrite, pronte a superare ogni ostacolo. Accanto agli storici personaggi della Walt Disney, compariranno nuovi personaggi, caratterizzati da una forte personalità, che contribuiranno a rendere ancora più avvincenti le avventure della saga. L’idea è stata di Stefano Ambrosio autore Disney.
Il gioco è stato sviluppato dal team creativo di New Media. Un progetto interamente italiano dunque, dalla sua ideazione al suo perfezionamento a cura dell’autore e sviluppatore di giochi Andrea Chiarvesio e del team E-Nigma. Per festeggiare l’evento, il settimanale Topolino propone due importanti appuntamenti nel mese di febbraio: verranno innanzi tutto pubblicate due nuove, inedite, storie a fumetti ambientate nel mondo di Wizards of Mickey, ma per la gioia di tutti gli appassionati in un numero speciale sarà inserita in omaggio una bustina contenente le prime carte della collezione. Le carte sono 150, di cui oltre 50 presenti anche in una speciale versione metallizzata. Le immagini sono per lo più inedite e questo scatenerà l’interesse di numerosi collezionisti di oggettistica legata al mondo Disney.
In seguito, usciranno buste di espansione da nove carte ciascuna.

Una sperduta cittadina dell’Alaska durante l’inverno rimane al buio per un intero mese. Così un manipolo di vampiri, con l’aiuto di un “adepto” fanno in modo che nessuno degli abitanti (o meglio delle prede) possa scappare o (peggio) comunicare con qualcuno l’esistenza dei vampiri.

Il film suscita spavento più che terrore a causa delle improvvise morsicate e degli innocenti corrotti…

I vampiri hanno perso la loro capacità di ammaliare, il loro fascino che risiedeva in secoli di cultura e raffinatezze… Ora sono più che altro un manipolo di “squali” affamati.

Il capostipite mantiene comunque la calma e la flemma tipica di chi considera il tempo come uno strumento affilato e l’ingegno indispensabile per passare attraverso i secoli…
Gli  altri vampiri hanno via via caratteristiche sempre più animali in ragione del loro contagio pare.
Altra caratteristica che colpisce è la presenza in essi di forti differenze: alcuni vampiri hanno un aspetto propriamente alieno, altri ferino, e molti sommano a ciò la somiglianza urtante con clown (per quanto efferati) a causa dalla bocca enorme, del sangue delle vittime che colora la parte bassa del mento e il collo.
In generale manifestano comunque il potere della violenza e della fame.

Qualche colpo di scena e un po’ di volume alto aiutano a saltare sulla sedia.

Il film a tratti non sembra una novità (ultimamente siamo abituati a cattivi assetati di sangue) tuttavia regge abbastanza bene la tensione ed è senza troppi elementi che stonano ( solo un paio).

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da PI

Roma – Il 2029 è il nuovo traguardo vaticinato da Ray Kurzweil: sarà l’anno in cui l’intelligenza artificiale raggiungerà il livello di quella umana, sarà l’anno in cui uomini e macchine si fonderanno per dare vita a uomini efficienti quanto le macchine, a macchine umane quanto le persone.

Rey KurzweilNominato dalla U.S. National Academy of Engineering come uno dei 18 visionari incaricati di prevedere le sfide tecnologiche del prossimo secolo, Kurzweil, futurologo e pioniere nell’ambito della scansione ottica e dei sistemi di sintesi audio, ha parlato di postumanesimo e di umanità aumentata, è tornato a configurare il prossimo futuro come un mondo in cui la vita umana e la vita digitale saranno sempre più compenetrate, a favore dell’uomo.
Il tutto, ha spiegato Kurzweil, si dovrà alla legge del ritorno accelerato: la tecnologia, una volta plasmata con l’Information Technology, avanza in maniera esponenziale. Sarà così che nei prossimi 50 anni l’umanità assisterà ad un progresso 32 volte maggiore rispetto a quello compiuto nel mezzo secolo scorso.
Biologia e IT si fonderanno in computer tridimensionali, molecolari, si opererà il reverse engineering del cervello: questi saranno software e hardware che permetteranno a mente e macchina di comunicare e di integrarsi nell’uomo dei prossimi decenni.
L’intelligenza artificiale, più evoluta ed efficiente di quella umana, prevede da anni Kurzweil, sarà parte integrante della vita quotidiana, sarà in grado di sublimare le potenzialità della persona.

Non sarà un passaggio traumatico per il genere umano, sarà semplicemente la coerente evoluzione di quel che sta avvenendo: “La nostra civiltà è già fatta di convivenza tra l’uomo la macchina; usiamo la tecnologia per ampliare i nostri orizzonti fisici e mentali e quello che avverrà nei prossimi decenni non sarà che la naturale evoluzione di tutto ciò”.
Uomini e macchine conviveranno pacificamente, il corpo e il cervello umano saranno potenziati da nano-robot integrati in esso, salute e longevità saranno a portata di mano. “Non sarà un’invasione aliena di macchine intelligenti che scalzeranno l’uomo dalla propria posizione”, nessuna distopica autopoiesi delle macchine né competizione tra ecosistemi biologici e ecosistemi elettronici: le macchine saranno un supporto per l’uomo, i nanobot “ci renderanno più intelligenti, ci renderanno capaci di ricordare di più e meglio, ci proietteranno automaticamente in ambienti di realtà virtuale attraverso il sistema nervoso”. Non resta che attendere il 2029.

Gaia Bottà

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – vnunet.it

I Rem pubblicano dei video open source

I video al alta definizione in formato MP4 e in download gratuito sono presenti sul sito SupernatualSuperserious

Aldo Ascenti di The Inquirer Team 18-02-2008
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LA CELEBRE BAND dei REM ha aperto un sito dedicato al download gratuito di undici video promozionali in HD con brani dal loro ultimo album “Accelerate”, il cui lancio è previsto per il 1 di Aprile.
I video ad alta definizione in formato MP4 sono presenti sul sito SupernatualSuperserious, che prende il nome dal titolo del primo singolo tratto dall’album.

I video possono essere scaricati gratuitamente dagli utenti, i quali saranno liberi di modificarli a loro piacimento per poi collocarli su una pagina di YouTube aperta allo scopo.
L’iniziativa ricorda un po’ quella dei Radiohead, da noi segnalata qui, che l’anno scorso fecero parlare di sé per aver messo in vendita online il loro ultimo album per un prezzo stabilito dagli utenti.
Per ora non è dato sapere se si tratta di pure mosse pubblicitarie per far parlare di sé oppure di iniziative che spianeranno la strada verso nuove forme di distribuzione della musica.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da ilsole24ore

In una giornata poco mossa, sulla chiusura della borsa di Tokio spicca il +6% di Toshiba. La finanza saluta con grande soddisfazione le molteplici indiscrezioni che vedono l’azienda decisa ad arrestare la produzione dei suoi player Hd-Dvd. In realtà, Toshiba non ha ancora fornito alcuna notizia ufficiale riguardo le sue decisioni in tema di prodotti per l’alta definizione, ma una serie di fonti finanziarie giapponesi danno per certa e imminente la sua uscita dal mercato.
 Tali fonti sostengono che Toshiba abbia preso la decisione di abbandonare la lotta dei formati Hd già la fine della scorsa settimana quando Wal Mart ha calato la scure e ha annunciato di voler dismettere le vendite nei suoi 4.000 negozi degli Hd-Dvd e puntare dal prossimo giugno unicamente sul formato Blu-ray. Ricordiamo che da solo Wal Mart detiene circa il 20% del mercato dei Dvd venduti negli Stati Uniti.
 Questo annuncio è giunto alla fine di una settimana di passione per Toshiba, che aveva già dovuto incassare i colpi bassi della catena di noleggio Dvd Netfix e di Best Buy: entrambi avevano resa nota la decisione di eliminare dai loro listini gli Hd-Dvd.
 In pratica, si può dire che la scorsa settimana si sia definitivamente scritta la parola fine per il formato Hd-Dvd: il Blu-ray ha vinto la battaglia ed è divenuto il formato di riferimento per i contenuti video ad alta definizione. Si è rivissuta la stessa situazione che negli anni 80 ha visto contrapposti il Vhs e il Betamax di Sony, con la sconfitta di quest’ultimo. Questa volta, invece, Sony è risultata vincitrice e il suo Blu-ray, nonostante sia più costoso e complesso da realizzare rispetto all’Hd-Dvd, sarà il formato su cui verranno proposti tutti i film in Hd.
 D’altra parte, già dallo scorso gennaio, quando Warner Bros aveva abbracciato esclusivamente la causa Blu-ray, il 70% dei film in alta definizione prodotti a Hollywood era disponibile solo in questo formato. E la settimana dopo l’annuncio di Warner Bros, secondo i dati raccolti da Npd, nel Nord America le vendite di player Dvd sono state per il 93% appannaggio di prodotti Blu-ray. Mentre in Giappone, la società di indagine Bnc ha rilevato che nell’ultimo trimestre del 2007 i registratori Blu-ray di Pansonic, Sharp e Sony si sono aggiudicati il 96% del mercato.
 Oltre alla cocente sconfitta sul versante tecnologico, per Toshiba si profila anche danno economico che qualche analista ha già ipotizzato essere dell’ordine di alcune centinai di milioni di dollari.

Con il Blu-ray padrone del settore movie, rimane da vedere come si muoveranno Intel e, soprattutto, Microsoft che sono sempre stati strenui sostenitori dell’Hd-Dvd.

NB: In questo articolo non viene menzionata la Playstation3 che sicuramente è stato il trampolino di lancio per il formato HD!

 Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – LASTAMPA.it

A 5.000 anni luce dalla terra, esiste un sistema solare con una stella gemella del sole e due enormi pianeti orbitanti simili a Saturno e Giove. La spettacolare scoperta astronomica è frutto del lavoro di un’equipe internazionale di scienziati ma anche appassionati, che hanno lavorato grazie a 11 telescopi e con l’ausilio di una nuova tecnica: la microlente gravitazionale.

«Abbiamo trovato un sistema solare simile, in versione ridotta, al nostro», ha detto Scott Gaudì dell’Ohio State University, che ha guidato lo studio. La stella è leggermente più piccola, oscura e debole del sole e i pianeti hanno una massa inferiore, ma orbitano alla stessa distanza dei giganti gassosi del nostro sistema solare. Per scoprire i due pianeti (OGLE-2006-BLG-109L) il team di astronomi ha usato una nuova tecnica chiamata “microlensing”, che individua le distorsioni di luce provocate dalla gravità di una stella, quando un corpo massiccio le transita dinanzi. Resta da sapere se, nel sistema solare scoperto, ci sia una terra. «Per quello che ne sappiamo, potrebbero esserci pianeti rocciosi, ma non siamo stati in graDo di trovarli».

Gli 80 membri del Optical Gravitational Lensing Experiment hanno lavorato freneticamente, notte dopo notte, negli 11 giorni del periodo tra la fine di marzo e l’inizio d’aprile 2006 quando le due stelle erano sufficientemente vicine, come era visibile dalla terra, da poter causare l’effetto di microlente gravitazionale. «Abbiamo tentato di avere una copertura totale dell’evento», ha spiegato Andrew Gould, professore di astronomia all’Ohio State University. «Quando fa notte da una parte, abbiamo qualcun altro che osserva da qualche altra parte». Nell’equipe, quasi tutti professionisti (tra cui gli astronomi di Campo Catino e Arcetri, in Italia:), ma anche appassionati di astronomia.

Ci sono guerre con eroi altre con sconfitti ma tutte con finanziatori…

Questo
film racconta di come Charlie Wilson, un politico di secondo piano
dalla rettitudine morale ed etica quantomeno dubbia, almeno a giudicare
da come è stato presentato nel film, spinto da alcuni notabili del
paese (tra cui una sua ex fiamma) finisce per finanziare più o meno
clandestinamente la resistenza nell’Afganitan a seguito dell’invasione
Russa.

Il film ha un tono di commedia e di farsa, volutamente contrastante con la serietà e la gravità della situazione narrata.

Unici momenti toccanti, con tono appropriato, riguardano la vistita di Wilson al campo profughi degli afgani in Pakistan.

Tom
Hanks è come sempre bravo a rendere un uomo dedito alla bellavita che
si rende conto che forse può compiere azioni più grandi, Hoffman, la spia della C.I.A. più ruvida e diretta che si riesca a immaginare ha un tocco d’acido realistico, la Roberts.. forse era un po’ fuori tono…

Un film carino, peccato che sia successo così..

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Sembra che il mito degli anni 80 non smetta proprio mai di decadere! Ecco che sta per essere messa in onda la nuova serie televisiva relativa a Supercar, Knight Rider!
Le vostre iene elettroniche vi propongono un po’ di video!