Il 3 Maggio 2008 è la giornata dedicata al Fumetto! Una giornata dove vengono regalati fumetti a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo fantastico mondo! Per saperne di più http://www.freecomicbookday.it/
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Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da Punto Informatico
Roma – Quasi un terzo dei navigatori europei batte bandiera Firefox. Un’abitudine diffusa soprattutto nell’Europa centro-orientale, che cresce nei weekend e che contribuisce a rosicchiare qualche altro punto percentuale al successo di Internet Explorer, calato del 2,5 per cento negli ultimi sei mesi. In crescita ci sono poi anche Safari e Opera, mentre il panda rosso perde terreno negli USA e non cresce come potrebbe in Asia. Lo dice una ricerca dell’istituto transalpino Xiti Monitor, che mensilmente misura la febbre del mercato dei browser.Al fuoco!Un dato, quello dei weekend, che racconta molto delle abitudini dei netizen europei: negli uffici e sui computer di lavoro è più diffuso Internet Explorer, forse anche per questioni di policy aziendale. Sui PC casalinghi invece Firefox si prende la sua rivincita: succede dunque che durante i giorni della settimana la quota di mercato del browser arancione sia del 28,3 per cento, in calo rispetto a sabato e domenica quando supera di slancio il 30 per cento. Un dato che, secondo gli analisti, potrebbe tuttavia presto mostrare una decisa inversione di tendenza.
Il paese europeo più affezionato a Firefox è la Finlandia, dove quasi un navigatore su due (45,9 per cento) utilizza il browser open source. Seguono Polonia, Slovenia, Ungheria e Slovacchia, tutte con valori superiori al 40 per cento, mentre il paese che presenta la maggiore crescita è al momento Andorra, che si deve comunque accontentare di un più modesto 24,8 per cento. L’Italia naviga nella parte bassa della classifica europea, preceduta dal Portogallo e seguita dalla Bulgaria, e con un 22,1 per cento fa segnare una diminuzione di circa mezzo punto nella diffusione del browser di Mozilla.
Il continente dove Firefox registra il massimo gradimento resta comunque l’Oceania: più del 31 per cento di australiani e neozelandesi utilizza stabilmente il browser basato sul motore Gecko. Segue proprio l’Europa, ferma al 28,8 per cento: ma si tratta di un valore in crescita rispetto all’ultima rilevazione dell’istituto francese. Seguono poi Nordamerica, con il 21,7 per cento, il Sudamerica, 21,3 per cento, e infine Africa e Asia, entrambe assestate su valori attorno al 17 per cento.Se il dato africano risulta in decisa crescita, facendo segnare un più tre per cento rispetto al precedente, non si può dire lo stesso del valore sul mercato asiatico: a condizionare le performance di Firefox è la diffusione di un browser pensato esclusivamente per quell’utenza, il cinese Maxthon, che si basa sul motore di Internet Explorer.
L’unico dato negativo resta quello nordamericano. In calo dell’uno per cento rispetto a febbraio, il successo di Firefox potrebbe essere stato insidiato dal crescente clamore suscitato dal rilascio di Safari 3.1 per Windows. Il browser di Cupertino ha goduto di una notevole eco mediatica, soprattutto grazie al superamento del test Acid3 e alla discussa campagna di somministrazione via update per Quicktime del suo file di installazione. La quota di mercato di WebKit (l’engine di Safari) resta tuttavia ancora di un ordine di grandezza inferiore a quella di Gecko, e per il momento Mozilla dovrebbe poter dormire sonni abbastanza tranquilli.
Proprio quello di Safari, comunque, resta uno dei dati più interessanti della rilevazione: sebbene il 2,3 per cento dei navigatori europei sia una cifra tutto sommato modesta, il peso del browser di Cupertino è in costante crescita negli ultimi sei mesi. La ricerca Xiti non evidenzia l’eventuale contributo fornito dagli iPhone a questo exploit, ma è chiaro che un aumento nell’utilizzo dei browser presenti sui dispositivi mobili potrebbe stravolgere la classifica entro pochi mesi.
Ed è proprio la navigazione in mobilità il più probabile campo di battaglia dove si misureranno davvero le forze in campo. Sono passati sei mesi da quando Mozilla lanciava il guanto di sfida a tutti i concorrenti nel settore, ma nel frattempo di una versione mobile di Firefox per le masse si sono perse le tracce. Safari, dal canto suo, grazie al successo di iPhone ha conquistato la fiducia dei suoi utilizzatori, mentre Opera sforna novità con cadenza regolare e Microsoft ha annunciato un nuovo Explorer Mobile che integri Flash, Silverlight e H.264 entro la seconda parte del 2008.
Per ora non c’è che da accontentarsi di Fennec, una pre-alpha per il Nokia N810, che comunque promette bene e che dovrebbe vedere nascere la sua prima alpha ad agosto. Le intenzioni del managment sono quelle di riuscire a portare sugli schermi dei cellulari un prodotto utilizzabile (seppure in beta) entro la fine dell’anno. Lo ha confermato la stessa Mitchell Baker, presidente di Mozilla Foundation, che si spinge anche oltre: “Quello che farà Firefox sarà portare più opportunità di scelta per i consumatori, innovazione per gli sviluppatori e occasioni di fare affari per tutti”.
Luca Annunziata

Vincitrice del prestigioso Eisner Award e scritta da uno degli autori più cool del momento, Ed Brubaker, la serie Criminal è recentemente approdata sugli scaffali delle fumetterie italiane grazie a PaniniComics.
Si tratta di una vicenda ‘noir’ il cui protagonista è Leo, un criminale specializzato nella pianificazione di colpi ingegnosi con comode vie di fuga, e per questo noto nella mala come ‘il Codardo’.
Leo non usa armi e non viene mai meno alle proprie regole di condotta, che finora lo hanno tenuto lontano dalla galera, ma cede alla tentazione di accettare un colpo proposto da un poliziotto corrotto, il furto di cinque milioni di dollari in diamanti. Un errore che pagherà caro.
Un Eisner Award e uno scrittore di grido dovrebbero rappresentare garanzie sicure sulla qualità del prodotto.
Tuttavia, Criminal, sin dalle prime battute, delude per sapere troppo di già visto. Brubaker infonde nella propria scrittura tutti i cliché del genere noir, che padroneggia in modo sicuro, ma senza innovare, ottenendo così solo la summa aritmetica di tali elementi, e poco più.
Pertanto, forse anche a causa dell’inflazione a cui è sottoposto il noir, o forse solo per l’eccessivo rispetto con cui Brubaker aderisce agli stilemi del genere, Criminal non convince appieno. Ad esempio, i dialoghi, seppur perfetti dal punto di vista dei tempi e della narrazione, risuonano nella mente del lettore come l’eco di qualcosa già sentito troppe volte, così come la trama, per gli stessi motivi e seppure corra verso la conclusione con ritmo e armonia, non riesce a essere davvero emozionante.
Ciò premesso, il successo di Criminal può giustificarsi con la qualità della sceneggiatura, che ne fanno uno dei comics più vicini al medium cinematografico mai visti. Infatti, grazie anche alle tavole di Sean Phillips, il cui tratto spigoloso ben si asserve alla vicenda narrata, le vignette si susseguono in modo tanto armonioso da dare l’impressione di essere davanti allo schermo cinematografico anziché a una pagina disegnata.
In conclusione, e limitatamente a quanto detto, se la “storia” non può da sola spingere a consigliare l’acquisto, la prova di Brubaker e Phillips è certamente quella di due maestri impegnati a rendere il loro tributo al genere ‘noir’.
Da questo punto di vista, l’acquisto dell’opera è consigliabile.
Dopo Crayon Physics ecco a voi Magic Pen, un altro giochino molto simile, anche se senza dubbio più evoluto a livello di comandi
e possibilità di creazione, con la differenza che in questo caso il
gioco è online, mentre Crayon era da eseguire sul proprio pc.
Fateci sapere se preferite questo o Crayon Physics, noi intanto
cerchiamo di finirlo!
Ubuntu Mobile: Canonical tenta il colpaccio
UbuntuCanonical ha ufficialmente presentato Ubuntu Mobile ma, diversamente dalle altre derivate della famiglia *buntu ( che differiscono quasi esclusivamente per l’ambiente desktop ), Ubuntu Mobile è stata completamente ripensata per l’utilizzo su MID ( Mobile Internet Devices ) ed un gran numero di caratteristiche la contraddistinguono dalla versione desktop a cui siamo abituati.Ubuntu Mobile include, per default, diversi codec audio / video “legali” ed integra i software di comunicazione tradizionali con gli applicativi online più diffusi; se queste caratteristiche non dovessero bastarvi, sappiate che sono presenti anche il supporto a diverse tipologie di connessioni wireless, la possibilità di utilizzare touch-screen ed un’interfaccia utente altamente personalizzabile.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Canonical.
Ubuntu Mobile: Canonical tenta il colpaccio
pubblicato: mercoledì 27 febbraio 2008 da Andrea de Palo in: Ubuntu Canonical Hardware
UbuntuCanonical ha ufficialmente presentato Ubuntu Mobile ma, diversamente dalle altre derivate della famiglia *buntu ( che differiscono quasi esclusivamente per l’ambiente desktop ), Ubuntu Mobile è stata completamente ripensata per l’utilizzo su MID ( Mobile Internet Devices ) ed un gran numero di caratteristiche la contraddistinguono dalla versione desktop a cui siamo abituati.
Ubuntu Mobile include, per default, diversi codec audio / video “legali” ed integra i software di comunicazione tradizionali con gli applicativi online più diffusi; se queste caratteristiche non dovessero bastarvi, sappiate che sono presenti anche il supporto a diverse tipologie di connessioni wireless, la possibilità di utilizzare touch-screen ed un’interfaccia utente altamente personalizzabile.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Canonical.
Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da LASTAMPA.it
La Sprea Editori è il gruppo leader dell’editoria videoludica italiana, nel suo portafoglio si trovano riviste come The Games Machine, Giochi per il Mio Computer, Game Pro (edizione adattata del prestigioso mensile Edge). La sua lunga esperienza l’ha portata a promuovere un’interessante iniziativa legata alla cultura dell’intrattenimento elettronico, alla quale possono partecipare non solo gli esperti del settore ma tutti gli appassionati.L’Italian Videogame Award è una kermesse pensata per dare voce ai videogiocatori, ai loro gusti e alle loro preferenze. L’iniziativa premierà i migliori titoli su tutte le piattaforme di gioco, divisi in categorie tecniche ed artistiche. A una prima fase di voto, che si svolgerà dal 17 aprile al 25 maggio sul sito ufficiale www.italianvideogameaward.it, seguirà la fase finale con l’ingresso in nomination dei tre videogiochi più votati di ciascuna categoria. I vincitori saranno celebrati e premiati in un evento live nella serata conclusiva, in programma nei primi giorni del mese di luglio.
Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da PI
In attesa del rilascio della versione definitiva, da alcune ore è possibile scaricare, installare e provare la rinnovata beta del celebre programma geografico Google Earth.
Diverse le novità di questa edizione, rinnovata sotto l’aspetto grafico e funzionale, che nelle intenzioni di BigG dovrebbero consentire un approccio più semplice all’utilizzo del software.La nuova visione crepuscolare di Google EarthI principali cambiamenti riguardano lo strumento di navigazione: secondo gli ingegneri di Mountain View ora il suo utilizzo dovrebbe essere più intuitivo ed immediato.
In effetti si nota un certo miglioramento nella navigazione tra località e nello spostamento anche tra punti di interesse ravvicinati. Quando si effettua lo zoom ora viene anche leggermente modificata l’angolazione di visione, per rendere l’operazione di avvicinamento o allontanamento dalla superficie terrestre più naturale.Una volta raggiunto il terreno, nei luoghi dov’è stato introdotto Street View per Google Maps ora è possibile passeggiare anche all’interno di Google Earth.
Il funzionamento di questa feature è pressoché identico all’equivalente online, mentre la ricostruzione degli edifici tridimensionali – esclusiva del programma – risulta migliorata, più fluida e veloce nel caricamento delle strutture geometriche. Quest’ultima funzionalità, inoltre, è ora disponibile anche per alcune città europee.
Nel complesso, Google Earth sembra mostrare maggiore maturità ad ogni nuova release. I programmatori si dedicano ormai anche a delle finezze estetiche, come la nuova visione della luce solare (denominata “Sunlight”): una volta attivata questa modalità, basta spostare un cursore per guardare in tempo reale la grafica mostrare le zone realmente illuminate dalla luce del Sole, quelle in penombra e quelle in cui invece è notte inoltrata.
La beta di Google Earth 4.3 è disponibile per Windows, Linux e Mac OS X. (L.A.)
Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da OkNovara
Una delle rare volte in cui sono andato al cinema senza sapere ne la trama ne tanto meno gli attori del film, mi è risultata essere una serata degna di nota. Già, il film in questione ha meritato tutta la mia attenzione e sono certo che, chi tra Voi apprezza i polizieschi di vecchia annata, potrà sicuramente optare per la visione di questo film.
Siamo nella fredda New York e l’anno è il 1988.
Un locale notturno grandioso, che fa soldi a palate, è gestito da un certo Green (Joaquin Phoenix), figlioccio di un boss malavitoso russo padrone del locale. Il boss è talmente fiero e felice del lavoro del suo figlioccio che è pronto a lodarlo dandogli in pasto un’altra gestione, ancora più grande, più lussuosa e più gettonata di “El Caribe”, il luogo ove già la gente fa la coda per entrare.
La vita di Green passa tra fiumi di alcool, feste, gioco d’azzardo a casa di amici e la sua bellissima fidanzata portoricana.
Tuttavia, dietro a questo personaggio, si cela niente meno che un babbo molto potente ed un fratello un po’…scomodo.
Il padre è il commissario-capo del distretto di polizia di New York (uno strepitoso Robert Duvall) e il fratello (Mark Wahlberg) un neo-promosso ufficiale della narcotici.
Insomma, la vita di Green si ribalta quando la polizia (e quindi anche i suoi parenti) cercano di coinvolgerlo in un’operazione contro lo spacciatore russo numero uno in città che, guarda caso, frequenta spesso El Caribe.
Le cose non vanno come previsto; il raid di polizia finisce male, i rapporti familiari non collimano certamente e tutto va a rotoli.
Oltre ai problemi burocratici, ai problemi famigliari e agli introiti saltati dopo l’irruzione della polizia nel locale, Green si ritrova a dover apprendere una brutta notizia. Il fratello è stato vittima di un agguato davanti a casa.
Inizia qui un giro infernale dantesco per il nostro protagonista che si inimica tutta la mafia russa, perde amici e locale e perde anche l’amore e la pazienza della fidanzata.
Perde quasi tutto, tranne la fede nella speranza di un mondo più a misura di uomo, di un mondo che si basa sul rispetto e l’onore legato alla propria famiglia. Quell’onore e rispetto che lo porteranno ad indossare i panni di poliziotto e cercare una vendetta mirata, seguendo la burocrazia e la legge a stelle e strisce.Un film eccezionale con un’ottima regia (James Gray) ed una sceneggiatura che punta molto sullo studio e la ricerca dei personaggi. Forse un po’ prolisso e lento nel finale ma l’ansia e la tensione crescono durante il film, segno che il cast artistico e la storia funzionano molto bene.
Tra “American Gangster” e “Serpico” questo “I padroni della notte” fa ritornare in auge un filone poliziesco duro, spietato ma realistico che mancava da tempo sul grande schermo.
Joaquin Phoenix avrebbe meritato un oscar per questa sua strabiliante prova di recitazione che qui supera ogni altro attore del cast e supera di gran lunga anche altri attori che sono stati inseriti nella lista degli academy award di questo anno.
Per gli appassionati di polizieschi “fumo, dramma e pistole”, un film da non perdere.Nota: il titolo del film è la traduzione del motto dei poliziotti notturni di new york city della seconda metà degli anni ottanta. Una squadra notturna e speciale aveva come logo un teschio con le ossa (come quello dei pirati, per intenderci) con la scritta “We own the night” che, letteralmente, significa “Possediamo la notte” qui rivalutato per un migliore e più filmico “Padroni della notte”.
Marco Paracchini