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Le Iene Elettroniche

Le iene elettroniche

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Archive for June, 2008

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notiza da il sole 24 ore

Intel non adotterà Windows Vista
La decisione è arrivata dopo una lunga fase di test, che non avrebbe evidenziato un rapporto costi/benefici tale da giustificare una transizione a livello aziendale da Xp al nuovo sistema operativo
27 Giugno 2008

La notizia è sicuramente destinata destare un certo scalpore: Intel, da sempre il più strenuo sostenitor e alleato di Microsoft, non aggiornerà gli 80.000 computer dei propri dipendenti da Windows XP a Windows Vista.
A dare tale notizia è il New York Times, che, riportando le parole di una fonte interna all’azienda, scrive: “Non è una questione di mancanza di rispetto nei confronti di Microsoft, semplicemente lo staff di information technology di Intel non ritiene di primaria necessità effettuare l’aggiornamento a Vista”.

Tale fonte precisa che la decisione sarebbe stata presa dopo un lungo periodo di test nel quale il dipartimento It ha valutato in modo dettagliato i costi e i benefici che avrebbe comportato la migrazione a Vista. Un portavoce di Intel sottolinea tuttavia che alcuni dipartimenti di Intel stanno usando Vista, ma non si avrà comunque un deployment a livello aziendale.

D’altra parte, come molte altre grandi aziende, sin dal rilascio di Windows Vista Intel aveva affermato che avrebbe aspettato almeno un anno prima di adottare il sistema operativo. In pratica, l’obiettivo era attendere l’arrivo del primo service pack.
Ora, dopo aver valutato anche gli aggiornamenti apportati da Microsoft a Vista con l’Sp1, arriva la decisione di non adottare Vista a livello aziendale. Ma, visti i rapporti che intercorrono tra le due aziende, non è detto che tale decisione sia davvero definitiva.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da PI

Dopo aver conquistato i desktop Linux di fascia consumer, Ubuntu ambisce ora a diventare il sistema operativo di riferimento per i MID (Mobile Internet Device), un termine coniato da Intel per identificare una nuova generazione di dispositivi mobili compatti, dotati di connettività Internet e funzionalità multimediali avanzate, a metà strada tra uno smartphone e un UMPC.

Ubuntu sta nel palmo di una manoNato dal progetto open source Ubuntu Mobile and Embedded, a cui ha partecipato anche Intel, la nuova Ubuntu MID Edition deriva dall’edizione desktop di Ubuntu, con cui condivide il numero di versione 8.04.
Questa nuova distro promette “Internet e multimedia senza compromessi”.
Come? Con il pieno supporto al Web 2.0 (AJAX, Flash, Java ecc.), che permette di utilizzare siti come YouTube, Facebook, MySpace e Dailymotion; con il supporto a WiFi, reti mobili 3G, Bluetooth, GPS e WiMAX; e con l’inclusione di tutto il software necessario per riprodurre video e musica, vedere e organizzare foto, gestire cam, sintonizzatori TV e mappe per la navigazione satellitare.

Il browser web si basa sul motore open source Mozilla Gecko, lo stesso alla base di Firefox, ed è ottimizzato per la visualizzazione delle pagine web su dispositivi con schermi tra i 4 e i 7 pollici di diagonale.
L’infrastruttura multimediale poggia invece su Moblin Media, uno dei componenti della piattaforma mobile open source Moblin, sponsorizzata da Intel.
Oltre che di browser e player multimediale, la mini distribuzione sponsorizzata da Canonical è corredata di programmi per le email, la messaggistica istantanea, il VoIP, il divertimento (giochi 2D e 3D) e l’organizzazione di impegni, appuntamenti e contatti. Trattandosi di Linux, l’utente sarà inoltre libero di installare un gran numero di applicazioni aggiuntive, sia manualmente che avvalendosi del gestore di pacchetti integrato. Gli sviluppatori tengono a sottolineare che tutte le applicazioni utilizzate da Ubuntu MID sono open source e liberamente ridistribuibili.

Come ci si può aspettare da un sistema operativo mobile, Ubuntu MID supporta i display sensibili al tocco, ed è ottimizzato per l’uso delle dita: l’interfaccia, basata su GNOME, supporta le gestures e lo scrolling inerziale “alla iPhone”, ma per il momento snobba il multi-touch.

Attualmente Ubuntu MID è in grado di girare su due soli dispositivi: il Samsung Q1, basato sull’attuale piattaforma Intel McCaslin, e la stazione di sviluppo Intel Crown Beach, basata invece sulla futura piattaforma Intel Menlow.
McCaslin è anche nota come Ultra Mobile Platform 2007, ed è una piattaforma per UMPC che utilizza i processori A100 e A110 di Intel. Menlow rappresenta il successore di McCaslin, ed utilizzerà i neonati processori Atom. Chi non dispone di questi dispositivi può scaricare Ubuntu MID nel formato immagine KVM, che ne consente l’utilizzo su di un PC Linux all’interno di una macchina virtuale.
Sebbene Ubuntu MID possa essere installata, in taluni casi e sui device compatibili, anche dagli utenti finali, il suo principale target è rappresentato dai produttori di hardware, che potranno integrarla sui propri MID e UMPC personalizzandone ogni aspetto. Canonical ha già messo a disposizione di queste aziende due team di ingegneri, uno con base a Lexington, in USA, ed uno ovviamente a Taiwan, dove si concentra il più elevato numero di produttori di PC ultramobili.
Canonical ha invitato gli sviluppatori a modificare le applicazioni che girano su Ubuntu Desktop per adattarle a Ubuntu MID: il lavoro di porting, secondo la società inglese, è generalmente di modesta entità, e riguarda soprattutto l’ottimizzazione dell’interfaccia per i piccoli display e l’aggiunta del supporto touchscreen.

L’aggiornamento di Ubuntu MID seguirà lo stesso ciclo semestrale della versione desktop: la prossima release sarà dunque la 8.10, e verrà rilasciata il prossimo ottobre.

Sono circa venti milione di Download in una settimana dal debutto per Firefox 3.0! Un vero record, un vero guinness dei primati! Siamo veramente contenti di queste cifre e possiamo dire… “C’eravamo anche noi!” delle iene elettroniche!

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da PI

Android di Google non ha ancora fatto la propria comparsa sul mercato che già i grossi nomi serrano le fila in vista di uno scontro senza sconti. Nokia, la principale protagonista del settore mobile, ha intenzione di affrontare la sfida tecnologica a viso aperto, e ha per tale motivo deciso di completare l’acquisizione del marchio Symbian, che da anni sforna i sistemi operativi montati sugli smartphone del gigante finlandese.

L’annuncio è di quelli di primo piano, e impegna Nokia ad acquistare le azioni che non sono ancora di sua proprietà – attualmente la società detiene il 53% delle quote – per diventare un tutt’uno con l’asset.
Divenendo così, da semplice azionista di maggioranza di una società controllata assieme a Sony Ericsson, Panasonic e Samsung, la principale responsabile della sua gestione.

Non che la cosa abbia sorpreso gli analisti, considerando l’interdipendenza da sempre esistente tra i cellulari Nokia e il sottostante sistema operativo che la società contribuisce costantemente a sviluppare.
Il fatto ha ad ogni modo una rilevanza notevole, visto che coinciderà con il rilascio della piattaforma sotto licenza open source.
Licenza che, guarda caso, è la stessa che dovrebbe caratterizzare la distribuzione del codice di Android. Una volta ottenuto il controllo completo della proprietà intellettuale di Symbian, Nokia girerà i diritti del loro sfruttamento all’associazione non profit Symbian Foundation, che si occuperà appunto della conversione – da chiuso a open – del codice del sistema entro i prossimi due anni.
Sta dunque nascendo il concorrente di Android: Texas Instruments, Vodafone, Samsung, LG ed AT&T, attuali membri della Symbian Foundation assieme a Nokia, si giocheranno la partita contro la Open Handset Alliance di Google, HTC, Intel, NVIDIA e altri per il controllo della prossima convergenza del mercato mobile.
Facili pronostici suggeriscono che dovrebbe essere una partita ad armi pari, considerando le potenze in campo e il fatto che la mossa di Nokia annulla il vantaggio “open” della piattaforma che Google ha fortemente voluto “open” e libera da royalty. Nokia parte peraltro da una posizione di forza assoluta sul mercato dei dispositivi mobili.

Per ora, a far due conti, Nokia investirà nello sforzo 264 milioni di euro per l’acquisto della totalità delle azioni di Symbian. Il futuro, mai come in questo caso, appare incerto, tranne che per il guadagno netto che dovrebbe ricavarci il consumatore grazie alla concorrenza agguerrita tra le società di settore.

Alfonso Maruccia

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da Macitynet

Firefox 3 ruba mercato ai browser concorrenti

Secondo una indagine “istantanea” il lancio di Firefox 3 ha portato il browser open source a nuove vette e a rubare altro terreno ai concorrenti. Perde soprattutto Internet Explorer, ma cala anche Safari. Attesa per i risultati un volta stabilizzata l’onda lunga. In Italia più di mezzo milione di copie scaricate.
Il lancio di Firefox sembra avere prodotto un effetto sulle percentuali di utilizzo del browser open source, almeno stando ai primi dati registrati da Net Applications.
La società specializzata in “audience” di Internet ha infatti rilevato una forte, in rapporto al poco tempo, crescita degli utilizzatori dei naviganti che si basano per la loro esplorazione su Internet, su Firefox. Nel corso dell’ultima settimana, la prima durante la quale è stato rilasciato Firefox la loro percentuale ha toccato il 19,17%, lo 0,76% in più rispetto ai dati fissati a maggio.
A farne le spese sarebbe stato soprattutto Internet Explorer (-0,8%), ma anche Safari (-0,1%). Opera, che qualche giorno fa ha rilasciato una versione aggiornata del browser, è invece salita dello 0,04% anche se le percentuali di uso del navigatore norvegese erano e restano di qualche decimo di percentuale (0,75%).

Vince Vizzicaro, uno dei manager di Net Applications, ammonisce però a non dare eccessivo peso ai dati registrati in questi giorni.
Nonostante essi possano essere indice di un trend, ci vorranno giorni prima che si assista ad una stabilizzazione. Ad esempio, sottolinea Net Applications, al momento ci potrebbe essere gente che visita lo stesso sito con Firefox 2.x e con Firefox 3.0 e viene contato per due volte. Molta gente potrebbe avere provato Firefox ma non proseguire nel suo utilizzo in una fase successiva.

Intanto non si può però fare a meno di registrare come i download di Firefox continuino a crescere. Il contatore ha raggiunto al momento in cui scriviamo più di 18,3 milioni di copie, con l’Italia che ha infranto quota mezzo milione, sesta nel mondo dietro a Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Spagna, Francia. Sorprendentemente al sesto posto, a poche migliaia di copie di distacco dal nostro paese c’è l’Iran.
Ovviamente queste cifre assolute non tengono conto né della popolazione in Internet né del numero di abitanti, due fattori determinanti a stabilire il reale successo e popolarità di Firefox 3 nei vari paesi.

Nuova pellicola per il nostro mostro verde.

Il film si attiene molto al fumetto e qualcuno pertanto storce il naso. Ma le cose funzionano.

Il nostro dottor Banner cerca una cura contro l’insorgenza del suo alter ego verde, con la medicina, la chimica o la meditazione… Ma è costretto a convivere con la propria furia (verde).

A nulla o a poco serve sapere che la sua bellissima EX ragazza ancora tiene a lui.

Mettiamoci poi un “guerriero” militare che vuole il potere di Hulk, dapprima per fronteggiarlo poi ingolosito per sé.

Il Fumetto-Film-Marvel rielabora le storie della Bella e la bestia e di Frankestain. Infati Hulk col pasare del tempo è leggermente più consapevole di se e leggermente meno “bestiale”.

Norton – Hulk fa il suo dovere, Liv Tyler zenza infamia e senza lode molto bravo Tim Roth antagonista dalla volontà mostruosa del nostro eroe sempre sulla cresta dell’onda.
La trama ovviamente molto prevedibile :)

Carino

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Il presidente della Sony Howard Stinger ha espresso, in
una recente conferenza, il desiderio della compagnia di invertire i
bilanci negativi dell’anno scorso riguardanti TV e videogiochi. Ha
continuato affermando che la perdita negli ultimi due anni per quanto
riguarda il settore Playstation è stata pari a 3.4 miliardi di dollari.
Tuttavia Sony ritiene di poter vendere 10 millioni di Ps3 quest’anno
oltre a prevedere, sempre per quest’anno, un primo profitto anche dal
reparto giochi.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia dal Corriere della Sera

La più piccola è quattro volte il nostro pianeta, la più grande nove volte.
Le hanno chiamate super-Terre e sono tre pianeti extrasolari per la prima volta scoperti tutti insieme attorno ad una altra stella, nel caso specifico l’HD 40307 nella costellazione del Pittore e distante dalla Terra 42 anni luce.
L’autore della scoperta è un personaggio notissimo, Michel Mayor dell’Osservatorio di Ginevra , a cui si deve il ritrovamento nel 1995 del primo pianeta extrasolare attorno a Pegasi 51.
Per dire come questa ricerca sia cambiata e si sia potenziata, Mayor ha presentato ad una conferenza in corso a Nantes addirittura la scoperta di 42 pianeti extrasolari individuati negli ultimi mesi. Ma la più sensazionale è senz’altro la tripletta del Pittore.

La ragione è che questi pianeti la cui natura dovrebbe essere rocciosa, hanno una taglia di poco superiore alla Terra avendo una massa, uno 4,2 volte superiore e gli altri due 6,7 e 9,4 volte maggiore. Sono inoltre molto vicini alla stella madre, pressappoco nell’area in cui gira il nostro Mercurio vicino al Sole, e dunque il loro anno dura rispettivamente quattro giorni, 10 e 20 giorni.
La scoperta è stata possibile utilizzando uno speciale spettrografo noto come Harps (High Accuracy Radaial Velocity Planet Search) installato su un telescopio dell’European Southern Observatory a La Silla in Cile.

La tecnica di rilevamento è sempre quella legata alle anomalie di comportamento dell’astro che rivelano a seconda della loro entità la presenza e le caratteristiche dei corpi circostanti.
«Perfezionando le osservazioni ormai possiamo arrivare a cogliere l’esistenza di pianeti con masse di appena due volte quelle del nostro pianeta» commenta Mayor. Finora gli astronomi sono riusciti a scoprire l’esistenza di quasi trecento corpi planetari intorno ad altri astri della nostra galassia Via Lattea. Per la maggior parte, però, sono di grande taglia, analoghi al nostro Giove e questo dipende dagli strumenti di rilevazione. Ma i risultati di 13 anni di ricerche hanno portato Mayor ad una conclusione importante: «Possiamo dedurre , infatti, che circa un terzo di tutte le stelle simili al nostro Sole abbiano intorno pianeti di taglia contenuta».
La sfida in corso è quella di realizzare osservatori in grado di fotografarli e nel giro di qualche anno gli astronomi giurano di riuscirci.

Giovanni Caprara
17 giugno 2008

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da macitynet

Con 8 milioni di scaricamenti in 24 ore il record mondiale dovrebbe essere assicurato. In Italia circa 270mila partecipanti.
In qualche nazione, però, neppure uno.
L’operazione “scaricate” Firefox 3.0 è stata un chiaro successo, almeno stando ai numeri forniti dal team Mozilla e riportati sul sito da dove era partita la campagna. Ben 8 milioni sono state, infatti, le copie della nuova versione del browser richieste ed ottenute dai server, 3 milioni in più dei 5 milioni che rappresentavano il target dichiarato.

Il traguardo, come noto, è stato raggiunto in sole 24 ore, dalle 20, circa, di ieri, alle 20, sempre circa di oggi. L’imprecisione è dovuta al fatto che Mozilla ha fatto partire il conteggio dopo le 19, ora prevista per il “big bang” a causa del troppo successo della campagna.
Le macchine sono infatti andate in tilt e il servizio non si è potuto ripristinare che circa un’ora dopo.

La cartina dove viene registrato il progresso dei download mostra l’Italia segnalata con il “color” mattone dei paesi dove il numero dei download ha superato quota 100mila; per la precisione al momento in cui scriviamo, i naviganti dello stivale hanno scaricato oltre 272mila copie. Una buona cifra, ma al di sotto di quella di paesi con una minore popolazione e una, più o meno, uguale percentuale di connessi ad Internet come la Spagna (che ha superato i 300mila); l’Italia perde anche nel confronto di nazioni come l’Olanda (molto più piccola ma con ben 164mila download). Come facilmente immaginabile le nazioni più grandi e industrializzate (dove c’è una maggiore diffusione della Rete) sono quelle dove il software è stato scaricato più volte: negli USA, ad esempio, i download sono stati 2.800.000. Tra le nazioni meno interessate al nuovo software troviamo la Groenlandia (solo 115 download al momento in cui scriviamo), così come varie nazioni sudamericane e africane. Ci sono anche posti nei quali il download non è stato mai effettuato: le isole Svalbard (mar glaciale settentrionale, a nord della Norvegia, popolazione di 2500 abitanti) e l’isola di Jan Mayen (Mar glaciale artico) nel quale il più grande villaggio conta solo 18 abitanti.
In ogni caso anche per queste piccole nazioni c’è tempo per avvicinare il browser. Pur essendo terminato il tentativo di record (che ora dovrà essere omologato) il download non si ferma. Attualmente si registrano più di 9,25 milioni di download con un ritmo che resta ancora molto alto, circa 5500/6000 al minuto.

Anche se la stragrande maggioranza dei Firefox scaricati andrà a sostituire la versione 2.0 e quindi non si può pensare ad un enorme aumento di percentuale di utilizzo a scapito di altri browser, la campagna ha avuto un grande successo dal punto di vista mediatico, portando visibilità e popolarità anche al di fuori della stretta cerchia degli utilizzatori al browser open source.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da: Agenzia di stampa Asca

CINA: XINHUA, CREATO PROTOTIPO DI ‘UFO’ CONTROLLATO A DISTANZA

(ASCA-AFP) – Pechino, 17 giu – Gli ‘Ufo’ in Cina? Non proprio. Semplicemente una nuova trovata tecnologica: una societa’ cinese ha infatti sviluppato un prototipo di ‘disco volante’ che, controllato a distanza, puo’ librarsi in aria.

Il velivolo misura 1,2 metri di diametro e puo’ decollare verticalmente e volare fino ad un’altitudine di mille metri.

A riferirlo e’ l’agenzia di Stato Xinhua.

Il disco-drone e’ guidato da un propulsore e puo’ essere controllato a distanza lungo una traiettoria precedentemente stabilita. L”Ufo’ puo’ inoltre raggiungere una velocita’ di 80 chilometri orari. Il prototipo, della Harbin Smart Special Aerocraft Co Ltd, e’ nato dopo 12 anni di messe a punto e 28 milioni di yuan (4,1 milioni di dollari). Secondo la Xinhua, il disco e’ stato progettato per misurazioni fotografiche aeree, illuminazione d’emergenza e monitoraggio geologico.

(Piu’Europa).