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Le Iene Elettroniche

Le iene elettroniche

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Archive for July, 2008

Le vostre iene elettroniche, appassionate di Manga e Cartoni animati in generale, vi segnalano questo Link: http://www.gameternity.com/download-page/manga-scan/page/akira.html Da qui è possibile scaricare tutti i VOLUMI Di AKIRA IN ITALIANO. Quanto sia legale questa operazione non lo sappiamo bene. Ma segnalarla non è reato, soprattutto se usata per scopi di Backup temporaneo come fanno le vostre iene! Buona lettura!

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da multiplayer.it

Capcom ha dichiarato, fra le pagine della rivista Famitsu, che Resident Evil 5, nella sua versione per Xbox 360, troverà comodamente spazio all’interno di un unico DVD. Niente supporti multipli, dunque, come qualcuno aveva ventilato, grazie agli sviluppatori che sono stati elogiati da Capcom per essere riusciti nell’intento, tutt’altro che facile. Il gioco porterà sui nostri schermi circa 20 ore di gameplay anche se si ritiene possibile terminarlo in dieci ore, naturalmente saltando tutti i passaggi possibili ed affrettandosi a giocare per raggiungerne la conclusione.

Le vostre iene hannotratto questa notizia da OkNovara

Guillermo DelToro da vita per la seconda volta alla creatura a fumetti di Mike Mignola (edita negli USA da Dark Horse e qui in Italia da Magic Press), e lo fa con quel bagaglio di capacità immaginifica di cui solo un europeo può essere portatore.
Si faccia attenzione a questa mia affermazione, non intendo dire che solo un europeo può immaginare e dare vita a creature tanto particolari, ma bensì che solo un europeo può avvolgerle con tanta verosimiglianza ed umanità.
E’ una questione puramente culturale che porta i film del regista spagnolo ad essere così pieni di “magia”, nel senso più classico del termine.

L’intreccio del film non presenta mai dei buchi narrativi e non si perde nell’autorefenzialità per essere l’opera in celluloide di uno dei più grandi successi editoriali degli ultimi anni, bensì si permette spesso momenti di grande ironia e divertimento, che alleggeriscono la tensione della storia e fanno sorridere di gusto: in tal senso è memorabile la sbronza che il “figlio del caduto” HellBoy e la creatura anfibia Abe si prendono in seguito ai loro problemi d’amore.

Il dramma del principe elfico in cerca del giusto destino per il suo popolo, ed in conflitto con il saggio ed anziano padre e la giovane sorella, porta HellBoy a pensare al suo vero destino, al fatto che rimane il primogenito di Lucifero, al fatto che un giorno dovrà essere il portatore della distruzione dell’intero mondo… ma anche a riflettere sulla cecità degli esseri umani, che lo considerano un mostro, che non lo amano… HellBoy è un “Beautyfull Freak”, come ci ricorda la colonna sonora nel punto della pellicola dove la creatura degli inferi riflette sul suo destino di distruttore, un “mostro carino”, un ossimoro vivente, un incompreso…
Una favola con lieto fine che apre ad un terzo capitolo, una favola le cui immagini incantano, divertono, commuovono… l’immaginazione di un artista europeo ammantato dalla fortuna di avere i mezzi e le possibilità offerti da Hollywood!
Da vedere!

Luca Angioli

Le vostre iene elettroniche sono da sempre affezionate a Batman! Hanno da poco visto il film Batman il cavaliere oscuro e sono andate alla ricerca di uno dei capitoli più belli e controversi dei fumetti di Batman ovvero The Killing Joke. Se qualcuno di voi pensava che Joker nell’ultimo film fosse pazzo, allora probabilmente non ha letto questo comics. Le vostre iene hanno trovato la possibilità di scaricarlo direttamente online. Non sappiamo quanto possa essere legale, ma noi vi segnaliamo solo il link. SCARICA ONLINE

le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da vnunet.it

Microsoft, il paladino del software proprietario, diventa sponsor di Apache Software Foundation, che promuove il server open source e free software

Dopo il patto con Novell e la svolta open di febbraio, Microsoft prosegue la sua marcia di avvicinamento e conoscitiva verso il mondo open source: diventa sponsor di Apache Software Foundation. E’ vero che c’è chi teme che sia una manovra di accerchiamento, tuttavia Microsoft non si preoccupa delle critiche e studia da vicino il mondo Open source. All’Open Source Conference (OSCON) 2008 di Portland, Microsoft dona 100mila dollari al Web server open source, suo celeberrimo avversario. Inoltre diversi protocolli di Communications Protocol Program sono stati messi sotto Open Specification Promise (OSP). Infine Microsoft ha prodotto una patch a ADOdb, offrendo il suo contributo alla comunità Php.

Uno dei motivi, minori, alla base delle incomprensioni fra Yahoo! e Microsoft nell’Opa, andata a monte, era il ruolo di Microsoft come paladino del software proprietario, mentre Yahoo! tifa per l’open source.

A metà giugno Microsoft ha sponsorizzato anche il censimento dell’Open source: Open Source Census è un progetto collaborativo che misura l’uso del software a sorgente aperto in ambito enterprise.
Scopo del progetto è “contare il numero di installazioni per ogni singolo pacchetto open source”. Il censimento utilizza OSS Discovery di OpenLogic, un tool che intende rilevare il software open e trasferire i dati raccolti in forma anonima nei database in remoto.
Sam Ramji, senior director delle strategie di piattaforma di Microsoft, benedice il nuovo corso del colosso di Redmond, iniziato dalla svolta di febbraio.

E’ passata di acqua sotto i ponti da quando Steve Ballmer vedeva l’open source come il fumo negli occhi. E c’è chi si chiede come mai questa sponsorizzazione: ricordiamo che, nonostante l’apertura all’interoperabilità, Microsoft continua a accusare l’Open source di violazione di oltre 200 brevetti. E il tool in questione scansiona il software installato sui client, alla ricerca di Open source, soprattutto su macchine Windows. Ufficialmente Microsoft afferma di voler conoscere il grado di adozione del software open source, per consentire una migliore interoperabilità su Windows.

Le vostre iene elettroniche hanno provato in anteprima mondiale questo gioco. Cosa dire? Prima di tutto segnaliamo che la versione provata dalla nostra Iena è la versione Playstation 3. La Iena che ha provato il gioco è un fans disperato della saga. e all’inizio della partita, dopo qualche minuto di gioco ha detto:”Sembra Resident evil 4 con una grafica da urlo”.
Questo potrebbe fare piacere o no. In effetti come ci ha raccontato le movenze dei nemici, quello che può fare il protagonista, i mostri di fine livello e altro sembrano essere stati copiati da RE4!
Unica innovazione (ma non troppo) è che si gioca spesso in squadra e si possono dare comandi alla nostra aiutante. Che dire… vi lasciamo al filmato in HD!
Guarda il FILMATO IN HD

Le vostre iene elettroniche hanno provato in anteprima mondiale questo gioco. Cosa dire? Prima di tutto segnaliamo che la versione provata dalla nostra Iena è la versione Playstation 3. La Iena che ha provato il gioco è un fans disperato della saga. e all’inizio della partita, dopo qualche minuto di gioco ha detto:”Sembra Resident evil 4 con una grafica da urlo”.
Questo potrebbe fare piacere o no. In effetti come ci ha raccontato le movenze dei nemici, quello che può fare il protagonista, i mostri di fine livello e altro sembrano essere stati copiati da RE4!
Unica innovazione (ma non troppo) è che si gioca spesso in squadra e si possono dare comandi alla nostra aiutante. Che dire… vi lasciamo al filmato

NOT EMBEDABLE

le vostre iene elettroniche hanno trovato questa notizia su www.hwupgrade.it

A seguito delle dichiarazioni del CFO di Apple, Peter Oppenheimer, riguardanti l’assottigliamento dei margini lordi previsto per il prossimo trimestre (ne abbiamo parlato anche in questo focus), emergono in rete alcune indiscrezioni che rivelerebbero quale sarebbe il fantomatico prodotto che Apple potrebbe lanciare sul mercato entro il mese di ottobre.

Il margine lordo, per semplificare, è la differenza tra il prezzo di mercato di un prodotto e il suo costo di produzione.
Il previsto assottigliamento dei margini lordi può, in primis, significare una cosa: l’avvio di una nuova linea di prodotti dagli alti costi produttivi e che sarà messa in commercio ad un prezzo relativamente “basso”, per non ostacolare la domanda da parte del pubblico.

E’ il sito MacDailyNews a sollevare le prime ipotesi, citando una fonte non meglio identificata che ha spiegato quelle che parrebbero essere le intenzioni di Apple. Riportiamo integralmente, e andiamo a spiegare più avanti:

Think MacBook screen, possibly a bit smaller, in glass with iPhone-like, but fuller-featured Multi-Touch. Gesture library. Full Mac OS X. This is why they bought P.A. Semi. Possibly with Immersion’s haptic tech. Slot-loading SuperDrive. Accelerometer. GPS. Pretty expensive to produce initially, but sold at “low” price that will reduce margins. Apple wants to move these babies. And move they will. This is some sick shit. App Store-compatible, able to run Mac apps, too.
By October at the latest.

Si potrebbe quindi trattare di un “MacBook Touch”, una sorta di iPhone dopo una cura ricostituente, equipaggiato con le tecnologie multitouch, accelerometri, moduli GPS e quant’altro, provvisto di schermo di vetro come iPhone e di unità ottica SuperDrive a caricamento slot-in. Un prodotto del genere potrebbe, appunto, rappresentare un costo considerevole in sede di produzione e sarebbe proposto sul mercato ad un prezzo concorrenziale, per stimolare l’interesse del pubblico.

La notizia è ripresa anche da Gizmodo, che si preoccupa anche di realizzare un ipotetico banner dimostrativo, che abbiamo riportato poco sopra. Come detto, si tratta per ora solo di indiscrezioni, da considerare con il giusto grado di scetticismo.

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa recensione da spaziofilm.it

Caos a Gotham Dopo la fuga dei maggiori criminali dal manicomio criminale di Arkham, aiutato dal tenente Jim Gordon (Gary Oldman) e dal procuratore Harvey Dent (Aaron Eckhart), Batman (Christian Bale) riesce a smantellare i resti dell’organizzazione criminale che infestava le strade di Gotham City e fermare parte della feccia a piede libero. Ma ben presto i tre si ritrovano preda di una mente criminale in rapida ascesa, il Joker (Heath Ledger). Quest’ultimo, criminale senza regole, gioca con le vite degli altri per apportare solo disordine, caos e terrore… Irrefrenabile Nessuna pausa, privo di un momento fermo. Da cardiopalma. Il prologo è molto schietto in questo: Il cavaliere oscuro non è un film classificabile.
Il regista britannico, che già due anni fa ci mostrò con The Prestige il paradosso della magia dietro al trucco, sviluppa un nuovo paradigma dividendosi tra Martin Scorsese (The Departed) e Michael Mann (Heat – La sfida), cadenzando ritmo ed etica con incredibile fermezza e lucidità; senza tralasciare naturalmente legami e citazioni del fumetto da cui è tratto (“The Long Halloween”, la prima apparizione del Joker). Ma al di là di tutto, il film nasce come la celebrazione di un eroe, oscuro e dannato: il cavaliere nato da un tumore sociale e parte attiva di una sottocultura urbana di freak, mostri, che popolano le strade della città. Presa coscienza della sua origine, narrate le gesta che lo hanno trasformato in mostro alato e tenebroso, Christopher Nolan lo mette di fronte ad uno specchio e instilla in lui il dubbio.
Da un lato l’eroe, perseguitato dalla polizia e dal suo infausto passato, dall’altro il pagliaccio anarchico, senza un passato, folle e imprevedibile. Il Joker – personaggio tra i più amati e rappresentativi del nostro tempo – è la sua esatta antitesi: entrambi si completano e le ragioni dietro le loro scelte potrebbero essere entrambe vere o dimostrabili, ma non è possibile propendere per le une o per le altre poiché manca il controllo empirico sulle loro azioni. Siamo distanti anni luce dalla visione gotica e fiabesca di Burton, il Joker non danza nel pallido plenilunio ma agisce durante il giorno senza porsi il problema del “cosa accadrà”.
Come lui stesso afferma: “L’unico modo ragionevole di vivere in questo mondo è senza regole”. Lode quindi al compianto Heath Ledger per aver dato volto e complessità a un personaggio la cui vena sadica e direttamente proporzionale alla voglia di sorridere sempre e comunque; che mette i brividi quando è in agitazione, che lascia attoniti quando è relativamente calmo. Senza parole.
Inamovibile Se in Batman Begins la violenza agisce su un piano prettamente psicologico, ne Il Cavaliere Oscuro è palesata in maniera disturbante, a tratti angosciante. Batman è cattivo tanto quanto la sua nemesi, forse di più. Ma sebbene il caos non ha delimitazioni, l’eroe agisce secondo delle regole morali, dimenticando il più delle volte l’uomo sotto la maschera per permettere al mostro con la maschera di salvare la città. In questo clima pirandelliano in cui le maschere giocano un ruolo fondamentale sulle scelte di vita, il procuratore distrettuale Harvey Dent gioca pulito, affidandosi una volta ogni tanto al caso per mezzo della sua monetina. Lui è il volto simbolo della trasparenza, il paladino della giustizia inamovibile e imperturbabile… Ma se è vero che l’anarchia non ha padre, la madre della violenza è la vendetta.
Si scatena così l’irreparabile: l’eroe senza maschera si sdoppia – magistrale Aaron Eckhart nel duplice ruolo – sconvolgendo nelle fondamenta l’etica del fumetto tutto.
E davvero poco importa se le origini di Due Facce non corrispondono a quelle originali, perché il messaggio conta più della messa in scena. L’azione (triplicata) è perfettamente coreografata e il ritmo non cessa di calare di intensità, merito di una sceneggiatura dei fratelli Nolan (su soggetto di David Goyer e Christopher Nolan) raggiante che gioca spesso sul fattore sorpresa.
Le musiche di Hans Zimmer e James Newton Howard meriterebbero un riconoscimento per l’intensità, la perfezione con la quale attraverso anche semplici componimenti delineano le ambigue personalità di personaggi e situazioni. Sublimi. Tu sei solo un mostro… Il cavaliere oscuro è un thriller metropolitano, adulto, pregno di significato e dallo stile inconfondibile, ma anche un gangster movie in grado di rivaleggiare con i mostri sacri del cinema – penalizzato nella versione italiana da un doppiaggio poco convincente (lo scontro di voci tra l’anonimo Claudio Santamaria e Adriano Giannini non regge).
Innesto importante per capire le dinamiche comportamentali di alcuni personaggi si consolida l’anime Batman: il cavaliere di Gotham – il quale si frappone tra Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro. Davvero, non ci sono dubbi sul fatto che il nuovo film di Nolan sia un capolavoro a tutto tondo. Applausi e tanta commozione

Una delle Graphic Novel più belle al Mondo di tutti i tempo approda sullo schermo… Watchman, partorito dalla mente geniale di Alan Moore viene convertito in pellicola dalla stessa società che ha fatto 300. Quest’ultimo di buona fattura aveva preso il fumetto e usato come story board per il film, se mantengono lo stesso stile ci troviamo di fronte ad un capolavoro annunciato!

Le vostre iene elettroniche non fanno altro che lasciarvi al trailer ufficiale (in HD!)