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Le Iene Elettroniche

Le iene elettroniche

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Archive for October, 2008


E’ nato da pochissimo, ci sono ancora pochissimi iscritti, ma è la nuova tendenza delle Society di Internet. Un’intera società di persone appassionate ai fumetti! Qui è possibile inserire i propri fumetti, organizzarli in Album, mandare messaggi, chattare, creare gruppi, inserire eventi, creare Forum di discussione e tutto quello che un Social Network permette! Tra poco (così promettono i realizzatori di questa community) ci saranno grandi nomi che parteciperanno al Network! Così gli autori in erba potranno sentire i consigli degli esperti!
Presentazione UFFICIALE a LUCCA Games & Comics 2008! Cosa aspetti? Iscriviti anche tu!
http://fumettinetwork.ning.com/

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da Dinox PC

Tutti coloro che amano l´open source non possono perdere l´appuntamento di domani 25 Ottobre con il Linux Day 2008. La manifestazione promossa dalla ILS – Italian Linux Society – è concretamente organizzata in oltre centoventi località sparse sul territorio italiani dai Linux User Groups.

Il programma degli eventi varia in base alle decisioni di ogni LUG ma gli argomenti in comune non mancano. Fra questi le numerose conferenze relative a Linux e al mondo del software open source nel suo complesso, alle evoluzioni che si stanno registrando negli ultimi anni e a come tali strumenti possono essere di aiuto nella vita quotidiana di ognuno. Ci saranno anche momenti più pratici come la Intall Fest dedicata a coloro che necessitano di assistenza nell´installazione del sistema operativo del pinguino.

Grazie anche all´associazione PLIO che sponsorizza uno dei software open source più famosi dopo Linux, Open Office, per la prima volta l´evento ha ricevuto il benestare del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Egli ha espresso il proprio apprezzamento per questa iniziativa utile a diffondere la conoscenza e stimolare l´utilizzo di software libero.

 Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da – Tom’s Hardware

Il colosso di Mountain View non si sottrae alla logica dell’open-source e pubblica il codice del suo sistema operativo mobile.”

Il codice sorgente di Android è disponibile in rete. Il sistema operativo per smartphone e cellulari “pesa” 2,1 GB e, come ogni buon progetto basato su Linux, il suo codice sorgente è stato distribuito nella sua integrità, senza eccezioni.

“Oggi è un giorno importante per Android, la Open Handset Alliance e la comunità open-source. Il lavoro realizzato per la piattaforma mobile è disponibile gratuitamente”, ha affermato Google. Dopo il T-Mobile G1, Google assicura l’arrivo di nuovi modelli, perché Android non è un progetto nato per un unico dispositivo ma, come Windows Mobile e Symbian, è stato sviluppato per una diffusione capillare.

“Chiunque può contribuire alla crescita di Android e tutti possono influenzare la rotta del progetto o il futuro dell’intero comparto dei prodotti mobile”, assicura Google, ventilando la possibilità per gli sviluppatori più ingegnosi di ricoprire cariche importanti all’interno del progetto. Nel contempo, registriamo anche l’apertura dell’Android Market, con oltre 50 applicazioni.

Ci sono siti belli, altri interessanti, sicuramente ci sono siti innovativi. E’ il caso di questi due che vi segnaliamo: http://www.vedogratis.com/ e http://www.tvdream.net/ in grado di poter vedere film (anche quelli attualmente al cinema) direttamente a casa vostra e in totale streaming! Che sia l’inizio di una nuova era?

Che paesaggi! Ambientato su un’isola greca questo musical ha dei paesaggi bellissimi.
E colpisce solo per questo.
Sicuramente anche la bella colonna sonora degli ABBA merita ma il tutto è davvero insoddisfacente.
Forse la Streep canta benino anche se fa sempre la solita parte della donna che per Amore rinuncia a tutto tranne che a piagnucolare ora per questo ora per quel motivo.
Brosnan è meglio che guardi l’obbiettivo e stia zitto ma soprattutto non canti.

Carina la ragazzina protagonista.

Forse per un musical è normale un’eccessività nel recitatare ma risulta in questo un po’ stucchevole.

Per non parlare della trama risibile è dir poco.

Se al film il fantasma dell’opera con “Leonida” e Emy Rossum ebbi un po’ a ridire sulla lentezza qui non mi dovrei fermare solo a questo ….

Musiche carine, fotografia bellissima, ma si sa se non c’è nientaltro si nota la fotografia..

Forse non è neanche sufficiente

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Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da mymovies.it

Ispirata al leggendario fumetto di Will Eisner, pubblicato tra il 1940 e il 1952, la nuova opera del genio noir Frank Miller (Sin City, 300) è una classica avventura romantica che non manca di una buona dose d’azione, umorismo e spirito dark. È la storia di un ex poliziotto che ritorna misteriosamente dalla morte nelle sembianze di The Spirit per combattere il crimine nei meandri di Central City, una città gotica, disegnata in bianco e nero. Il suo nemico giurato, Octopus (Samuel L. Jackson), un criminale psicopatico con l’ossessione per la genetica, ha però un progetto ben diverso: spazzare via l’amata città di The Spirit e coronare il suo folle sogno di immortalità. Per far questo lOctopus, che ha otto lacrime tatuate sotto gli occhi ad indicare le sue reclusioni in carcere, crea una squadra di cloni di se stesso.
The Spirit ingaggia una lotta senza tregua per sconfiggere questo assassino dal cuore di ghiaccio, inseguendolo nei macabri scenari di Central City, come i fatiscenti magazzini, le buie catacombe o le banchine battute dal vento.
Nel frattempo, il nostro eroe mascherato si trova a fronteggiare uno stuolo di bellissime donne intenzionate ora a sedurlo, ora ad amarlo, ora ad ucciderlo. Intorno a lui vediamo Ellen Dolan (Sarah Paulson), la ragazza della porta accanto dall’intelligenza caustica; Silken Floss (Scarlett Johansson), l’intrigante segretaria di Octopus, attraente e glaciale; Plaster of Paris (Paz Vega), l’omicida ballerina francese dei night club; Lorelei (Jaime King), la sirena fantasma; Morgenstern (Stana Katic), una poliziotta giovane e sexy.
Poi, ovviamente, c’è Sand Saref (Eva Mendes), la ladra di gioielli dalle curve molto pericolose. È lei il suo vero, unico amore fin dall’adolescenza. Ormai è diventata spietata e senza scrupoli. Riuscirà a redimerla prima che lei lo uccida?
The Spirit è un omaggio di Frank Miller, fumettista prima che regista, al maestro Will Eisner, e si basa – come ha dichiarato Miller stesso – su quello che i due amano di più: la città di New York e le donne. Una New York cupa, nello stile degli anni ‘40 ma allo stesso tempo fuori dal tempo, popolata da donne bellissime e fatali, ma anche da una violenza brutale e affascinante.

Credo che tutti voi frequentate o avete sentito parlare di Facebook.
Ed é molto probabile che sappiate che é la rete più popolare tra i
giovani americani tra i 17 e i 25. Una grande impresa se pensate che in
pochi anni è riuscita a far registrare a 8 studenti su 10 delle
universitá d’oltre oceani.

Facebook ha quadruplicato gli ingressi negli ultimi
anni, riceve una media di 250.000 nuovi membri ogni giorno, nessuno dei
quali paga nulla per i servizi ricevuti. Ci si dovrebbe, pertanto,
chiedere: come  Facebook ottiene le risorse necessarie per soddisfare 60.000.000 membri attivi che pubblicano in media la rispettabile cifre di 14.000.000 fotografie al giorno e che oggi contiene circa 2 miliardi e  700 milioni di immagini?
E ‘difficile immaginare anche la dimensione monumentale dei loro
servers e l’elevato costo della tecnologia e del personale che gestisce
un tale volume di dati. Che rappresentano, per esempio, più della metà
degli abitanti d’ Italia. Una volta digerite le cifre astronomiche che
circondano Facebook, non é difficile immaginarsi che un gigante da 15
miliardi di dollari di valore, quasi pari alla metá di Microsoft, non
può finanziarsi solo attraverso la pubblicitá.

Quindi la domanda sorge spontanea.

Come si finanzia Facebook, oltre naturalmente alla pubblicitá?

Facebook vende le informazioni dei suoi utenti al miglior offerente. Citando: “Quello
che molti utenti non sanno è che secondo i termini del contratto di
iscrizione al servizio, all’accettarlo l’utente da a Facebook
l’esclusiva proprietá di tutte le informazioni e le immagini che
pubblicano
“. In realtà, evidenziano gli esperti, i partecipanti accettando il contratto “autorizzano Facebook non solo all’uso, ma anche al trasferimento a terzi dei nostri dati sensibili“.
Sfruttando il fatto che il 90% degli utenti non legge mai i contratti
quando si iscrive a un servizio web, Facebook include nel contratto
(verso la fine) delle clausole con le quali possiamo evitare che i
nostri dati vengano venduti a imprese esterne. Per questo molti dei
vostri dati sensibili sono stati venduti senza esplicito consenso ad
altre imprese.

Quindi il fatto che a Tizio gli piaccia un determinato film o che
Caio voglia andare in vacanza a Cuba sono di fatto messi a disposizione
delle imprese per lanciare le proprie campagne pubblicitarie
segmentando il proprio target. E dobbiamo credere anche a un certo
signor Melba, imprenditore americano, che dice che per scegliere i
propri impiegati usa anche Facebook, per vedere tutti i dati
“personali” dei potenziali lavoratori.

Controllati anche dopo la morte

Le prove di quello che dico sono dei fatti che si sono verificati
ultimamente negli USA. Per esempio la John Brown University ha espulso
uno studente dopo aver scoperto che aveva delle foto in Facebook dove
veniva ripreso mentre era travestito. O quando un agente del servizio
segreto americano visito uno studente della Universitá di Oklahoma,
Saulo Martinez, per aver pubblicato in Facebook un commento contro il
Presidente Bush.

E, come ciliegina della torta, non si possono ritirare le foto
neanche quando ritiriamo l’adesione o cancelliamo l’account. Infatti
tutte le info presenti fino al momento di cancellazione rimangono in
potere di Facebook. Addirittura neanche dopo la morte è possibile per
gli eredi ritirare le informazioni del defunto dalla rete. Infatti dice
la clausola di Facebook che le informazioni del defunto rimangono a
disposizione di tutti per un tempo determinato dalla stessa compagnia.

Quindi un consiglio..attenti a quello che postate in Facebook o alle foto postate perchè non siete “soli”…

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da Il Sole 24 ORE

È una vigilia carica di tensione quella che separa analisti, esperti e semplici consumatori dalla presentazione del primo cellulare touch screen che Nokia svelerà domani a Londra.
E non contano tanto le anticipazioni su internet, le foto “rubate”, il tam-tam petulante intorno a un gadget atteso e desiderato da almeno un anno.
Perché alla fine il refrain è sempre lo stesso e prende forma nell’ennesimo guanto di sfida lanciato all’indirizzo del l’iPhone, il superfonino della Apple, uno di quegli oggetti che segnano un limes, che stabiliscono nella storia della tecnologia un prima e un dopo.
Solo che questa volta a scendere in campo contro Cupertino, con tutta la sua potenza di fuoco, è il primo produttore al mondo di cellulari: il gigante finlandese che può contare su una quota di mercato complessiva del 40% (47,5% per i soli smartphone).

Dall’azienda le bocche sono cucite in attesa della première londinese, ma le notizie trapelate in queste ultime ore sembrano precise: il nuovo anti-iPhone si dovrebbe chiamare Nokia 5800 Xpress Music, nome in codice Tube, utilizzerà la piattaforma Symbian, farà sfoggio di uno schermo sensibile al tocco da 3,2 pollici (contro i 3,5 dell’iPhone) e monterà una fotocamera da 3,2 megapixel (contro i 2 del melafonino), con un’ottica Carl Zeiss. La connettività sarà garantita su tutti gli standard: dalla classica rete Gsm a quella Edge, passando per i network superveloci Umts fino al protocollo Hsdpa.
Integrate ci saranno anche le funzionalità wi-fi, per collegarsi a internet senza fili, il Bluetooth 2.0, il Gps per la localizzazione satellitare e una porta per collegare il cellulare alla televisione.
«Non c’è dubbio che in queste ore Nokia sia sotto pressione e che sul nuovo “Tube” ci sia molta attesa – dice Carolina Milanesi, analista di Gartner – perché se è vero che il colosso finlandese con la sua quota domina il mercato senza apprensioni, da un lato l’iPhone e dall’altro il G1 di Htc, il così detto Google Phone, hanno sferrato un attacco frontale su un nuovo segmento. Senza contare che Android, la piattaforma open source promossa proprio da Google raggiungerà secondo le nostre stime una quota del 10% nel 2011».

E la sfida, infatti, è anche (e soprattutto) sulle piattaforme, cioé sul software, perché la “vita” di un cellulare e la sua presenza sul mercato sono ovviamente più brevi di quella di un semplice device tecnologico. In questo senso la battaglia di Nokia, che ha acquistato di recente la maggioranza di Symbian creando una fondazione ad hoc con diversi partner industriali, va nella direzione di potenziare un sistema operativo che nel mondo è installato su almeno 150 milioni di cellulari.
I rivali sono quelli di sempre: il progetto di Android, dietro al quale c’è Google che sta studiando il modo di entrare nel ricco mondo dell’advertising online sui telefoni, e poi ancora il software dell’iPhone, che da poco si è aperto agli sviluppatori esterni.
Domani a Londra Nokia punterà anche sul proprio negozio musicale: Comes With Music, in versione potenziata, per cercare di erodere il “monopolio” di iTunes.
E intanto c’è anche qualche sito che ha iniziato ad accettare le prevendite del Nokia 5800, come Mobilecityonline.com, a 499,99 dollari.