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Le Iene Elettroniche

Le iene elettroniche

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Archive for May, 2009

Le vostre iene elettroniche hanno tratto questa notizia da PI

Roma – Se uno degli aspetti più curati da Google nelle sue appliance è quello delle funzionalità piccole e grandi, è altrettanto vero che l’altro grande tema della rete dell’ultimo periodo (e di conseguenza interesse privilegiato degli ingegneri del Googleplex) è caratterizzato da una disponibilità sempre più pervasiva di nuovi canali di comunicazione, diversi non già nelle tecnologie base quanto nella possibilità di integrare conoscenze, commenti, abitudini di navigazione comuni e quant’altro in uno spazio sempre più accentrato e di facile accesso.

La comunicazione è al centro dei pensieri delle società piccole e grandi che si muovono in rete, e l’e-mail continua a rappresentarne il cuore nonostante lo spam, al punto che Google prova ad abbattere gli steccati linguistici integrando la sua tecnologia di traduzione automatica su Gmail. Presentata sul blog aziendale con una parabola fumettosa a tema preistorico, la nuova caratteristica fa parte degli esperimenti di Google Labs e deve essere espressamente attivata dall’utente selezionando l’opzione corrispondente.

Una volta attiva la traduzione automatica agisce in maniera bidirezionale per le 41 lingue supportate dalla tecnologia, trasformando i contenuti nell’idioma preferito sia nelle e-mail che nelle conversazioni gestite attraverso l’interfaccia della webmail, con i possibili scenari di impiego che comprendono un meeting tra persone di due e più lingue diverse tutte tradotte in quella desiderata.
La traduzione è disponibile sia per gli utenti singoli che per i fruitori di Google Apps, e anche se c’è la consapevolezza del fatto che nonostante il passare degli anni le traduzioni automatiche continuano a proporre risultati a volte non proprio comprensibilissimi, la speranza è che gli interlocutori riescano quantomeno ad afferrare il senso generale del discorso.

Oltre che nelle email a Mountain View provano a innestare componenti di socialità anche nel lettore di feed Google Reader, che già permetteva di condividere i canali tra “amici” e commentare gli oggetti condivisi, e che ora si arricchisce della possibilità di osservare i “trend” non solo delle proprie sottoscrizioni ma anche di quelle degli “amici” suddetti. In tal modo dovrebbe essere facile individuare quali oggetti condivisi migliorano il proprio flusso (o in taluni casi overload) quotidiano di informazioni, e quali sono solo rumore di fondo fastidioso tutt’al più.

A margine delle sperimentazioni on-line, inoltre, Google pensa a usare le sue competenze con gli algoritmi di ricerca e analisi anche con i suoi impiegati nel tentativo di evitare che le menti migliori decidano di andarsene per fondare la propria startup personale. Secondo quanto rivela il Wall Street Journal, la formula in oggetto è ancora in fase sperimentale, lavora su dati provenienti da varie fonti come indagini conoscitive, questionari e peer review e sarebbe già stata in grado di identificare qualcuno dello staff che si sente sottosfruttato rispetto alle sue potenzialità.

Oramai il problema della “fuga dei cervelli” interessa paesi come l’Italia ma anche i grandi player della iperpotenza tecnologica statunitense, ragion per cui Google decide di giocare d’anticipo per provare da un lato a tenersi in casa le migliori forze creative, e dall’altro a ridurre la possibilità che tali forze possano sviluppare prodotti concorrenti capaci di indebolire la leadership di mercato di Mountain View.

Alfonso Maruccia

A causa di tutte le polemiche emerse a seguito del libro e del film sul codice da vinci. Avevo deciso di non procedere alla sua visione…
Malauguratamente ho pensato che i tempi fossero maturi per la visione di questo altro lavoro di Dan Brown.Francamente sono rimasto molto deluso sotto vari punti di vista.
In merito alla recitazione dei protagonisti, in ragione del fatto che è sostanzialmente un thriller d’azione, nulla si può dire circa la profondità degli attori nel senso che nel film non vi è spazio per una introspezione dei personaggi, di Tom Hanks come di tutti gli altri.
Il film tiene molto alta la tensione e il ritmo ma non la suspense. Spesso la trama è prevedibile e scontata, come tutti gli indizi che portano ad un sospettato.
Poi circa la credibilità della vicenda, pur accettando la sospensione dell’incredulità in merito alle sette degli Illuminati e  ai testi nascosti, sembra che i protagonisti abbiano davvero il teletrasporto e riescano a spostarsi per la città eterna in un batter d’occhio. Ciò è riscontrabile sia dallo spettatore che conosce Roma sia da quello che non la conosce ma che è attento alla vicenda raccontata nel film e alle informazioni da esso fornite.
Forse il tipo di film, prodotto a mio avviso esclusivamente per esigenze di cassetta, non aveva neanche la pretesa di essere credibile ( suggerisco a seguito dello stesso testo da cui è tratto ) ma in ogni caso considero inaccettabile una dose così massiccia di superficialità da una megaproduzione di Hollywood.
Ci sono altri errori di questo tipo e secondo me anche un percorso psicologico del “cattivo” assolutamente forzato che fa scemare ogni residuo dubbio sul film.
A seguito dell’ingaggio ottenuto dal regista Ron Howard e da Tom Hanks forse dopo questo film andranno beatamente in pensione… Per evitare che due bravi artisti abbandonino l’attività troppo presto a causa di quel senso di sazietà che gli incassi di questo film possono portare loro…, evitate di andar a guardare questo film.


Fa sempre piacere rivedere personaggi amati e storie che ti hanno coinvolto quando eri in terera età. Tuttavia capita di assistere, a causa della povertà di idee dell’industria cinematografica, a rivisitazioni e remake che non fanno altro che imbruttire quello che di buono aveva l’originale e appassire il gusto e il piacere che avevi nel fruire dell’originale stesso.

Ho inizato a vedere Star Trek per mezzo della serie “originale” con Spak (con la A) e Kirk e gli altri. Poi appena cresciuto un po’ ho visto Next Generation molti episodi del quale sono ancora molto presenti e vividi nella mia memoria nonché di gran lunga preferiti a quelli classici.

Temevo che questo film fosse soltanto l’ennesimo tentativo di riproporre gadget e magliette alle nuove generazioni o a quelle più datate maggiormente coinvolte ( o invasate ).
Invece è un bel film che tiene lo spettatore incollato allo schermo.

La vicenda, che rappresenta un nuovo inizio, scorre abbastanza liscia sia per chi ha un retroterra di conoscenze trekkiane ( per cui potrà apprezzare le differenze) sia per i neofiti.
Se vogliamo escludere due elementi accettabili solo con una grossa e fiduciosa “sospensione dell’incredulità” ( cioè la causa per cui il nemico dei nostri beniamini arriva fino a loro e il permesso concesso a kirk di rimanere a bordo dell’astronave e di poter parlare nonostante sia una nave militare e lui praticamente un clandestino ) il film ritraccia caratteri ed esperienze e vicende del mondo tutto riplasmandolo e tessendolo per nuovi episodi.

Il tessuto risultante è molto piacevole e permette di concedersi un po’ di speranza per eventuali  nuovi episodi ugualmente interessanti

Gli attori sono sempre credibili e molto somiglianti ai loro alter ego “cresciuti”.
Piacevole anche, come sempre, l’attenzione prestata per il design al fine di dare un “gusto” definito e particolare ad ogni cultura e tempo.

Azzeccato anche il design e gli interni della nave del “cattivo”: scopi diversi forma e interni diversi!
Consigliato

Fumetto e animazione con Blender

7 e 14 Maggio 2009
Ore 21.00
Centro Servizi per il Volontariato, via Monte Ariolo 10 a Novara

Continuano gli incontri, organizzati dall’associazione Fumetti a Novara, per tutti gli appassionati di fumetto e animazione. Il 7 e 14 Maggio sono previsti due serate dedicate alla conoscenza di Blender, software open source di modellazione e animazione 3D. Nonostante la gratuità del programma, i livelli qualitativi raggiunti con questo software sono altissimi, tanto da porlo al livello dei più blasonati programmi di animazione. Con Blender sono stati realizzati gli effetti speciali del film dell’Uomo ragno, il videogioco dell’Era Glaciale, video pubblicitari come quello dell’automobile Stilo della Fiat per il Brasile, studi in campo medico ricostruendo il corpo umano in 3D. Questi solo alcuni dgli esempi del potentissimo software. Nelle due serate il relatore Andrea Rotondo, introdurrà all’utilizzo del programma, spiegando brevemente come sfruttare l’applicazione nel campo dell’animazione 2D e 3D, per la realizzazione di videogicohi, per il video-montaggio, per la realizzazione di cartoons  e di effetti speciali o per la resa tridimensionale in campo architettonico. Tutti gli incontri sono gratuiti.